Bollette pazze di energia elettrica e gas: «Importi decuplicati a parità di consumi»

Bollette pazze di energia elettrica e gas. Anche a Lecco, infatti, come nel resto d’Italia, stano arrivando numerose bollette di importi elevatissimi, in alcuni casi più che decuplicati, a parità di consumi, rispetto al passato. Tanto che solo allo sportello dell’associazione Movimento Consumatori Lecco, che fornisce consulenza ed assistenza legale in materia consumeristica a tutti gli associati, dal mese di settembre sono stati oltre una quarantina coloro che si sono rivolti per lamentarsi dei costi spropositati, complice anche la fine del mercato tutelato. Più di cento, invece, le segnalazioni ricevute da Federconsumi Lecco, specie per quanto riguarda gli aumenti del gas.

“Il fenomeno riguarda tante società fornitrici di gas ed energia elettrica, anche se non tutte – spiega Giampietro Tentori, referente dell’associazione Movimento Consumatori di via Leonardo da Vinci – Ci sono stati senz’altro dei passaggi poco chiari; aggiungiamo il fatto che il consumatore, in generale, è poco informato e spesso si ritrova con dei cambi e delle modifiche fatti all’improvviso. Ultimamente, abbiamo anche assistito ad aumenti che portano le singole bollette a “cubare” quanto quelle di un anno intero: sono numeri alti e le chiamate e le visite allo sportello sono state diverse”.

A confermarlo è anche Roberto Erba, referente di Federconsumatori nella nostra provincia. “Tra visite e telefonate, siamo ad almeno un centinaio di persone che hanno ricevuto bollette altissime negli ultimi mesi”, osserva. Comun denominatore ricorrente è la modifica unilaterale dei contratti, procedura burocratica che spesso passa inosservata tra i clienti, ma che si fa sentire, alla lunga. La questione è stata sollevata in diverse zone del nostro Paese e anche nella nostra città. “Queste modifiche risulterebbero non essere arrivate a conoscenza dei clienti destinatari – prosegue Erba – Stiamo parlando, in alcuni casi, di bollette dai 1.500-2.000 euro in su”. Il periodo di riferimento, in particolare per quanto riguarda il gas, è quello che va da maggio a giugno 2023; in alcuni casi, il consumo arriva ad aggirarsi attorno ai 2,45-2,60 euro al metro cubo, partendo da una tariffa ci circa 0,30-0,50 euro al metro cubo, in precedenza.

“Nel mio caso, questa situazione riguarda solo ed esclusivamente Enel Energia – fa sapere Erba – Tanti clienti della società non hanno mai ricevuto le lettere con le comunicazioni relative ai cambi di condizioni, trovandosi spiazzati dalle cifre molto alte. Enel sostiene di aver agito correttamente e provveduto alle spedizioni, accusando le poste. Trovo però strano questo discarico di colpa, considerato che la mancata ricezione riguarda numerosi comuni della provincia lecchese, non solo il capoluogo. Anche a Colico, Colle Brianza, Santa Maria Hoè e altri territori si sono verificate situazioni analoghe”.

Nel Lecchese, sono tanti i consumatori che hanno deciso di ritornare ad Acinque. “Nuove verifiche e valutazioni saranno possibili quando arriveranno le bollette, in questo mese – prosegue Erba – Al momento, a livello nazionale, tutte le associazioni dei consumatori hanno preparato una interpellanza da presentare al Governo sull’attività di Arera, con esempi di bollette oltre i 3mila euro”.

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