Che fine ha fatto il gallo cedrone?

Ma il gallo cedrone che è il simbolo del Parco delle Orobie valtellinesi esiste ancora? Dai monitoraggi condotti in tre aree valtellinesi - a Gallonaccio a Forcola, a Bondone-Caronella a Teglio e a Campelli ad Albosaggia – del gallo nessuna traccia. È quanto emerso al convegno “Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità”, promosso dal Parco delle Orobie valtellinesi in collaborazione con Regione Lombardia ed Ersaf, ad Aprica. Alessandra Gagliardi ha presentato i risultati preliminari del progetto Bioclima, finanziato da Regione e Fondazione Cariplo. Innanzitutto sono stati effettuati rilievi nel periodo tardo invernale, quando il terreno innevato può aiutare ad individuare la presenza di questo ucello, e poi nel periodo riproduttivo. Gli esiti non sono incoraggianti, perché non sono stati rintracciati segni del gallo cedrone, ma solo del francolino di monte. Nel 2024 seguirà la fase operativa con interventi di miglioramento ambientale e dello stato di conservazione di habitat forestali idonei al gallo cedrone, in particolare con la crescita del sottobosco. Seppure a livello globale il gallo cedrone sia considerato una specie a minore preoccupazione, se restringiamo il campo alla Lombardia i numeri sono risicati. È stimata infatti la presenza di 15-20 maschi essenzialmente nel versante orobico della Valtellina, nella media Valcamonica e nell’alto Garda bresciano. Numeri che potrebbero essere rivisti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA