Lungolago di Lecco, serve una nuova bonifica

L’intervento della scorsa estate per rimuovere l’eccessiva presenza di zinco in un tratto del lungolago non è bastato. Il Comune è costretto ad affidare un altro incarico

Servono ulteriori attività di bonifica su una parte del lungolago. In particolare, il riferimento è a un tratto della passeggiata a lago collocato in prossimità dell’incrocio tra il lungolario Piave e via Capodistria.

Tra il 2021 e il 2022 quello fu il primo dei quattro punti di campionamento scelti dagli esperti che svolsero le attività preliminari relative allo sviluppo del progetto esecutivo del nuovo waterfront. Le analisi sui campioni raccolti in quella zona rivelarono un’eccessiva presenza di zinco e questo rese necessario un intervento di bonifica.

Dopo l’approvazione del progetto nel luglio scorso, i lavori furono affidati alla Valagussa Cave & Calcestruzzi di Merate per una spesa complessiva di circa 12mila euro. Al termine delle operazioni, a metà gennaio 2024, i tecnici di Arpa Lombardia hanno eseguito dei rilievi che hanno dimostrato come, di fatto, l’operazione di bonifica non abbia avuto successo. Pertanto, è ora necessario impostare un nuovo intervento. Non è ancora chiaro come questa novità impatterà sulle tempistiche dei lavori del “waterfront”.

Come noto, il cantiere per il nuovo lungolago non è ancora partito poiché, secondo Palazzo Bovara, la provincia non avrebbe ancora fornito la necessaria autorizzazione paesaggistica.

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