Barzanò, agente della polizia locale lascia dopo tre giorni di lavoro

Dopo tre giorni di lavoro, il nuovo agente della polizia locale ha mollato. Nemmeno il tempo di familiarizzare con l’ambiente, conoscere i colleghi e Cristian Berti ha deciso che quello non era il lavoro che faceva per lui.

Così, le speranza del sindaco Gualtiero Chiricò di risolvere i problemi che da anni affliggono la polizia locale, in costante carenza di personale, sono andate deluse.

La decisione di Berti ha stupito tutti.

«L’unico commento che mi viene da fare - dice il primo cittadino - è che non c’è serietà in certi comportamenti e che il sistema che sta dietro alle assunzioni pubbliche vive di paradossi che andrebbero risolti a livello normativo».

«Forse - ipotizza il vice sindaco Giancarlo Aldeghi - essendo avvocato, ha trovato un altro impiego».

Qualunque sia la ragione, la rinuncia di Berti crea più di qualche problema all’amministrazione di Barzanò che dal 2021 è alle prese con mancanza di personale per quello che riguarda gli agenti di polizia locale.

Tre anni fa, era stato l’agente Giorgio Ripamonti a scegliere per primo di andarsene. Dopo avere vinto un concorso nella zona della bergamasca, aveva deciso di lasciare il municipio dove era stato assunto nel 2019. Terminata la prova, era tornato indietro per poi scegliere nuovamente di andarsene.

Nel giugno 2023 in paese era approdato l’agente Agostino Gallo che però si era fermato solo pochi mesi.

A gennaio di quest’anno il nuovo concorso con l’entrata in servizio di Berti all’inizio di aprile.

Ma la sua permanenza a Barzanò non è durata neppure una settimana. E ora si cercherà di rimediare scorrendo la graduatoria.

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