Nomadi nei parcheggi delle aziende a Calolziocorte

L’assessore Luca Caremi: «Stiamo cercando una soluzione in concerto con le imprese per impedire a roulotte e caravan di occupare i parcheggi»

Installare le barriere all’ingresso del parcheggio del Lavello ha permesso di sgomberare i nomadi che si erano stanziati nell’area, ma la questione non è stata risolta. Dopo avere percorso meno di un chilometro in direzione Lecco, infatti, roulotte e caravan hanno messo la freccia e occupato il parcheggio davanti all’azienda Fontana. Non il solito, ormai inaccessibile per la presenza delle sbarre, ma quello dal lato opposto. Non era mai successo.

In tanti domenica mattina avevano immaginato che quella presenza avrebbe causato problemi ai dipendenti delle aziende della zona, i quali effettivamente, non potendo entrare nel parcheggio, sono stati costretti a lasciare l’auto a una certa distanza.

«Purtroppo - sostiene l’assessore alla Sicurezza di Calolziocorte Luca Caremi - le armi a nostra disposizione sono poche. Oltre all’ordinanza, non possiamo fare nulla. Se riuscissimo a multare qualcuno e a togliere punti alla patente, sarebbe più semplice, ma quasi mai è possibile».

Per bloccare i nomadi, servirebbe installare sbarre all’ingresso di tutti i parcheggi. «Potenzialmente, tutti i parcheggi della città potrebbero essere occupati. Ma è fuori da ogni logica che l’Amministrazione si sobbarchi una spesa di questo tipo».

All’orizzonte potrebbe però profilarsi un’altra soluzione. «L’assessore Dario Gandolfi sta facendo il giro delle aziende della zona - aggiunge Caremi -. A tutte chiede se intendono darci una mano e contribuire per evitare che i parcheggi solitamente occupati dai loro dipendenti diventino inutilizzabili a causa dei nomadi».

In che misura e con quale modalità è da vedere, ma l’idea è ripartire la spesa, ottenendo benefici per entrambi. Se l’accordo ci sarà, gli amministratori raggiungerebbero l’obiettivo di impedire fisicamente a roulotte e caravan di entrare in altre aree appetibili. Resterebbero sguarniti solo parcheggi periferici come quello a Cantelli che, tuttavia, a detta dell’assessore, non pare riscuotere grande successo da parte dei nomadi.

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