Tessaro: «La punta? Dettagli da limare»

Il giovanissimo dirigente del Lecco si sta muovendo sul mercato per conto della proprietà. «Per quanto riguarda il mediano di esperienza e qualità, stiamo puntando ancora su Galli: se lo merita».

Tessaro: «La punta? Dettagli da limare»
Davide Tessaro, 30 anni, responsabile scouting del Lecco con compiti anche sul mercato

Seregnese che compirà 30 anni solo il prossimo ottobre, ambizioso, serio: non è l’attaccante di esperienza che serve a Tacchinardi, ma il sommario identikit di un giovanissimo dirigente che - in collaborazione con la famiglia Di Nunno, con il dg Angelo Maiolo e, ovviamente, con Alessio Tacchinardi - si sta muovendo nel mercato per conto della società Calcio Lecco 1912. È anche una sorta di “eredità” che ha lasciato a Lecco lo stimato ex ds Domenico Fracchiolla (oggi alla Virtus Francavilla).

Lui si chiama Davide Tessaro ed è così giovane, ma già così avanti...

«Lanotte ha dei numeri»

«Intanto, il mio ruolo nel Lecco lo definirei come quello di un responsabile scouting - spiega sereno in una delle sue pause di lavoro -. Nel senso che collaboro con la famiglia del patron cercando di facilitare certe operazioni di mercato e giro, visionando calciatori. E poi: sì, sono qui grazie alla collaborazione, sin dalla scorsa stagione, con Domenico (Fracchiolla, ndr). Per il quale ho visionato molti giocatori. Oggi il mio ruolo è quello di stare più vicino alla squadra, ma devo dire che quest’anno lo stesso patron (Paolo Leonardo Di Nunno, ndr) è molto più presente e sta intervenendo nel mercato del Lecco anche in prima persona». Quindi il profilo giusto anche per chiedergli qualcosa dell’immediato futuro del mercato: «Confermo quanto a voi detto da Tacchinardi (nell’intervista pubblicata sull’edizione di ieri, ndr): per quanto riguarda il mediano di esperienza e qualità, stiamo puntando ancora su Galli. Il ragazzo lo merita. La sua ripresa è in due fasi: la prima agonistica e lì ormai ci siamo, tanto che nei test è quasi sempre fra i primi tre. La seconda riguarda l’applicazione in gara, la tenuta. E quella la vedremo solo giocando. Ecco perché stiamo aspettando fra una settimana, quando sarà allineato agonisticamente agli altri e tornerà ad allenarsi in gruppo, disputando anche le partite con loro. Ma il ragazzo non lo scopro io: c’è».

Poi una curiosità sul baby Lanotte (classe 2005): «È un ragazzo che ha dei numeri, deve crescere anche fisicamente a livello di muscolatura, ma sta facendo vedere buone cose. Vedremo se Tacchinardi lo butterà nella mischia».

Quindi la punta che i tifosi (oltre allo stesso Tacchinardi) si aspettano: «Detto che Mangni ormai è preso - prosegue il giovane dirigente -, ci sono dei dettagli da limare con il profilo che ci ha suggerito Tacchinardi (la prima punta Bianchimano? ndr). Nomi non ne posso fare, ma è chiaro che tutti gli attaccanti sondati hanno chiesto fra gli 80 e i 100mila euro annui, con contratti minimo biennali. Noi stiamo cercando di limare qualcosa (passando a un contratto annuale, ndr). Speriamo che nei prossimi giorni ci possa essere la buona notizia».

«Longo l’uomo in più»

Anche se non bisogna dimenticare che due prime punte ci sono: Pinzauti e quel giovane Longo... «Che io ho visto giocare la scorsa annata nell’Arconatese - continua Tessaro -. Tenete presente che si tratta di un centravanti giovane e con una muscolatura importante che richiede più tempo per entrare in forma. Credo che potrà essere un uomo in più».

Un po’ il ruolo - a livello dirigenziale - che sta avendo questo giovane dirigente in via don Pozzi, che non si nasconde, ma nemmeno si sovraespone. Sapendo che l’esperienza - in campo calcistico pro - è una delle cose più importanti. «Ma ho comunque vicina la società - conclude Davide Tessaro -; e un uomo di calcio come Tacchinardi che non scopro certo io».

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