Lecco sconfitto 4-0 a Parma. Certa la retrocessione in serie C

Un Lecco che non ti aspetti a Parma. E, purtroppo, non in senso positivo. Il Lecco che ti saresti atteso al Tardini era un Lecco capace di dare filo da torcere a una squadra che aveva vinto una partita delle ultime quattro. E che avrebbe potuto essere condizionata dalla necessità assoluta di vincere. Certo. Sulla carta anche il Lecco avrebbe dovuto vincere, ma di sicuro era quasi spacciato e la “leggerezza” con la quale avrebbe dovuto giocare, avrebbe dovuto essere diversa.

Invece il Lecco è entrato in campo esitante, pur considerando le assenze pesanti di Lepore e Celjak in difesa. Ma una squadra bluceleste così imbelle non si era mai vista in un primo tempo, in serie B. Neanche quando ne aveva presi due in altre occasioni, aveva mai mollato in questo modo. Il primo tempo è stato un monologo gialloblu senza mai un’uscita azzeccata dalla propria area. Un atteggiamento rinunciatario e presuntuoso.

Poi nella ripresa i blucelesti si sono messi in testa di fare almeno il gol della bandiera, ma hanno finito con prendere il quarto. E così il poker di Parma mette il suggello su un girone di ritorno disastroso, con qualche acuto prestazionale e una sola vittoria in cascina. Troppo poco anche per chi dopo il mercato di gennaio, vera causa della retrocessione, difficilmente avrebbe trovato risultati migliori. Troppo poco soprattutto per dare a Malgrati e ai suoi ragazzi la scusante dell’ “oramai era troppo tardi”. Anche a Parma bisognava dare di più. Resta un Lecco che torna in C dopo appena una stagione in Cadetteria nel peggiore dei modi. Ma con una sicurezza che potrà aiutarlo per il futuro: la sua tifoseria e uno stadio oramai nuovo di zecca. Magre consolazioni? No se si considera che, forse, sarà ceduto a chi, su queste due solidissime basi, vuole costruire. La serie B ha insegnato che con l’improvvisazione societaria, l’incompetenza specifica sul mercato e la mancanza di unità in campo, non si va da nessuna parte.

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