Busto promuove Colombo in A1  «Incredibile, una gran felicità»
Valentina Colombo, diciottenne di Oggiono che gioca centrale

Busto promuove Colombo in A1

«Incredibile, una gran felicità»

La diciottenne oggionese inserita in prima squadra. «Sembrava dovessi rientrare alla Picco in B1, poi invece la chiamata...».

Sono quattro le pallavoliste del nostro territorio, inserite in un organico di serie A1.

Si tratta della schiacciatrice di Valgreghentino e dell’Imoco Conegliano attualmente impegnata alle olimpiadi Miriam Sylla; della pari ruolo di Garlate Sylvia Nwakalor in forza al Bisonte Firenze; di sua sorella Linda (fresco oro ai Mondiali Under 20) ora a Perugia; e, infine, di Valentina Colombo - 18 anni da compiere, oggionese - new entry poiché dalle giovanili della Yuba Busto farà parte della squadra maggiore e quindi del massimo campionato.

Una soddisfazione immensa, per la centrale di Imberido. «Sono veramente felice, era da un po’ che se ne parlava ma ho voluto aspettare l’ufficialità per esserne certa - racconta -. Inizialmente sembrava dovessi rientrare alla Picco in B1 ma Busto ha voluto inserirmi in prima squadra. Incredibile, stento a crederci».

Una carriera iniziata da bimba a 6anni all’oratorio di Imberido, poi Oggiono e a 12 anni il trasferimento alla Picco Lecco sino al campionato Under 16. Indi due stagioni a Busto dove gioca con l’Under 18/19 il torneo di categoria, e quello di B2.

«Devo ringraziare il mio allenatore alle giovanili della Picco Diego Ficarra. Tutto ha avuto inizio in un torneo a Monza dove mi videro gli osservatori dello Yuba e mi vollero subito. Ma rimasi un’altra stagione a Lecco, dove Diego martellò duro per svezzarmi e farmi trovare pronta a vivere un esperienza di tale spessore».

In B2, a Busto, Colombo raggiunse anche la semifinale playoff, persa solo al golden set con Garlasco. Insieme alla squadra Under 19 arrivano i titoli provinciali e regionali, mentre alle recenti finali nazionali a Agropoli ecco il quarto posto. « Abbiamo trovato avversarie molto toste e preparate che schieravano anche atlete con presenze in A. Insomma dicendo che ha vinto Conegliano, penso so possa capire la qualità delle rivali».

Che importanza hanno i genitori per una ragazza che vuole emergere nello sport? «Direi fondamentale e li ringrazio di cuore: da anni mi scarrozzano avanti indietro per le partite e gli allenamenti, aspettando pazientemente che abbia finito. Ora l’obiettivo è di riuscire a esordire in A1. Sono la quarta centrale, ma io ci spero. A chi mi sono ispirata? A Raphaela Folie del Conegliano una mia pari ruolo, che ammiro tantissimo. Il sogno nel cassetto logicamente è quello di vestire un domani la maglia della Nazionale A».

Pregi e difetti… «Se parliamo a livello tecnico diciamo che devo imparare a essere più calma in campo. Sapere gestire meglio l’ansia e giocare facile. Credo o almeno spero di essere brava nel muro-attacco, credenziali importantissime per un centrale».

Valentina non sta nella pelle e si dice impaziente di mettere piede sui parquet dell’A1, anche se prima... «Ora però non vedo l’ora di staccare la spina, tra mare e monti mi attendono tre settimane di relax. Poi una volta ricaricate le batterie mi butterò con rinnovato entusiasmo sulla palla e i libri. L’anno prossimo frequenterò la quinta liceo a Oggiono, ho quindi la maturità e dovrò essere brava a gestire bene il doppio impegno».


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