Venini e quei sei titoli regionali d’un fiato «Non m’aspettavo di vincere tutte le gare»

Il quindicenne di Abbadia ha tra l’altro stabilito anche quattro nuovi primati personali. Capace di imporsi in più stili diversi «ma penso di puntare su dorso e misti che mi divertono»

Prime due giornate dei campionati regionali da assoluto protagonista per Matteo Venini, classe 2007 (è di agosto, e dunque quindicenne) di Abbadia Lariana portacolori dell’In Sport Rane Rosse. Per lui cinque titoli individuali e uno nella staffetta, per un en plein davvero invidiabile in attesa di nuotare il prossimo fine settimana i 400 stile libero e due staffette.

«Non mi aspettavo di vincerle tutte, ma di fare dei buoni tempi sì e di salire più volte sul podio anche - commenta Matteo -. La gara più complicata è stata senza dubbio quella finale dei 400 misti perché è stata l’ultima di due giorni molto intensi e un po’ di stanchezza, sia fisica ma soprattutto mentale, si è fatta sentire. In più non è una gara facile di suo».

«Una soddisfazione particolare»

Sei volte sul gradino più alto del podio, quale il successo che ha dato più soddisfazione? «Direi i 200 dorso perché tornando a casa in macchina il mio allenatore Riccardo Crippa mi ha detto che aveva nuotato sotto il limite per i tricolori Assoluti, cosa che all’inizio non sapevo e che ovviamente mi fa tanto piacere. Sapevo che era un buon tempo ma non pensavo così tanto».

Oltre alle medaglie, anche quattro nuovi primati personali, non riuscendo a migliorarsi solo nei 200 misti, a dimostrazione di una crescita continua da confermare nei prossimi importanti appuntamenti. «Dal 3 al 5 aprile ci saranno i Criteria, ovvero i tricolori giovanili. Sono qualificato in più gare - prosegue Venini -, ma non potrò farle tutte sia perché un paio sono molto ravvicinate, sia perché in alcune è più difficile andare a medaglia e facendole rischierei di stancarmi inutilmente in vista di quelle su cui decideremo di puntare maggiormente. Credo che alla fine gareggerò in quattro prove, ancora però da decidere».

E poi, due settimane dopo, spazio ai tricolori Assoluti, manifestazione da godersi e utile per acquisire esperienza: «C’è la possibilità di riuscire a qualificarmi anche in un’altra specialità, anche se il tempo stringe e credo che avrò ancora una sola manifestazione per provarci. Parteciparvi, anche solo in una gara, sarà comunque bellissimo».

Capace di imporsi in più stili, su quali punti di più pensando al futuro? «Stile libero mi piace, ma a livello italiano ci sono altri ragazzi che vanno veramente forte. Difficilmente potrei raggiungere i loro tempi e comunque in generale è una gara che sento meno mia. Molto meglio puntare sul dorso e sui misti, ma sinceramente al momento non saprei quale scegliere tra i due perché mi piacciono e divertono molto entrambi».

«Cerco di far bene anche a scuola»

Ottimo inizio di 2023, al secondo anno nella categoria Ragazzi, quali sono i sogni per questa stagione? «La cosa più bella sarebbe riuscire a essere convocato in Nazionale e per riuscirci devo fare bene ai campionati italiani. In estate sono in programma due manifestazioni internazionali di grande prestigio, prima la Coppa Comen e poi gli Eyof, che sono una specie di olimpiade giovanile a carattere europeo, e prenderne parte sarebbe fantastico».

Grande atleta, ma non solo, studente al secondo anno del liceo scientifico Bachelet di Oggiono a indirizzo sportivo, la scuola resta una delle sue priorità: «Cerco di fare bene entrambe le cose, anche se a volte è difficile riuscirci al meglio perché il tempo da dedicare è tanto, però sono contento e spero di continuare così».

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