Lecco: allarme slot machine
bruciato un milione al mese

Lecco: in un convegno dei pensionati della Cgil i dati aalrmanti legati al gioco d'azzardo, l'assessore Donato: «non basta un bollino sulle vetrine è allarme sociale»

LECCO - «Non basta un bollino sugli esercizi commerciali per dire qui si gioca o non si gioca. Ci vuole una cultura del non azzardo. La realtà è che i sindaci hanno le mani legate». In una città come Lecco le slot rendono un milione al mese.

Ivano Donato, assessore ai servizi sociali ha parlato chiaro ieri pomeriggio all'incontro sul gioco d'azzardo organizzato dalla Cgil e dallo Spi nella sede di via Besonda. Rivolgendosi a due neo deputati Veronica Tentori e Gianmario Fragomeli, presenti, li ha invitati a prendere posizione in Parlamento contro lo Stato biscazziere. Ma non solo.

«A breve con l'assessore Armando Volonté andremo in Regione, vogliamo che venga introdotta una tassa di scopo per far si che l'1% dei proventi del gioco resti al Comune dove sono posizionate slot e sale da gioco - ha proseguito Donato - da riutilizzare per iniziative contro il gioco».

Intanto scoppia la polemica tra il gruppo "Appello per Lecco" che chiede di poter utilizzare, a pagamento, la sala di palazzo Falck per un convegno sul gioco d'azzardo, e l'associazione dei commercianti che dice no.

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