Vaccinazioni anti-Covid in Valsassina  Da oggi in località Sceregalli, a Introbio
Introbio - Marta Tenderini di Casargo, 91 anni: la prima vaccinata a Sceregalli

Vaccinazioni anti-Covid in Valsassina

Da oggi in località Sceregalli, a Introbio

È il primo centro operativo in Ats Brianza, oltre alle sedi ospedaliere

Può assistere tra i settanta e i centotrenta anziani “over 80” al giorno

Operativo da oggi il centro vaccinazione covid di Introbio in località Sceregalli, sede del PreSST della Valsassina. È il primo centro vaccinale covid operativo in Ats Brianza oltre alle sedi ospedaliere del territorio già attive da giovedì 18 febbraio.

«Gli abitanti over 80 del territorio valsassinese – spiega il direttore generale di ATS Brianza Silvano Casazza – potranno ricevere la vaccinazione direttamente in un luogo a loro più vicino grazie ad una collaborazione importante tra la nostra Ats, l’Asst di Lecco, l’impegno dei medici di medicina generale valsassinesi aderenti, il Comune, la Comunità Montana e la Protezione Civile della Provincia di Lecco. Stiamo coordinando l’apertura di altri centri vaccinali sul territorio che verranno via via resi operativi nelle prossime settimane».

«Questa iniziativa – aggiunge Casazza - vuole anche essere un segnale di presenza nei territori montani dove le persone, soprattutto le più anziane, hanno difficoltà a raggiungere i centri vaccinali, posti in città».

«L’apertura della nuova sede vaccinale a Introbio – gli fa eco Paolo Favini, direttore generale dell’Asst di Lecco – rappresenta l’inizio della dislocazione di centri vaccinali sul territorio lecchese. L’Asst di Lecco collabora alla concreta organizzazione di queste sedi periferiche e mettendo a disposizione il proprio personale infermieristico per rispondere adeguatamente ai bisogni vaccinali del territorio. Invito la popolazione, così come abbiamo fatto finora, a farsi vaccinare, unica arma a disposizione per combattere questo terribile virus”.

Da oggi vengono vaccinati, con vaccino Pfizer, 66 cittadini valsassinesi over 80 al giorno, il mercoledì, giovedì, venerdì e sabato; in alcune giornate, grazie alla presenza dei medici delle unità speciali di continuità assistenziali si arriverà a 132 vaccinati al giorno con una doppia linea di vaccinazione.

Gli operatori della Protezione civile svolgeranno l’accoglienza e l’accettazione, i medici di Medicina generale e i medici Usca si occuperanno dell’anamnesi, mentre gli infermieri dell’ASST di Lecco dell’inoculo del vaccino.

Libero Tamagnini, uno dei medici coinvolti, afferma: »Considerata la fondamentale importanza della campagna vaccinale, vista epidemia insistente anche sul nostro territorio, alcuni medici operanti in Valsassina come Giampiero Bellini, Antonio Menga, Silvia Artusi e Attilio Artusi, hanno aderito in modo spontaneo alla campagna. Si tratta di un impegno senz’altro importante, che si aggiunge alla normale attività di lavoro in un periodo invernale già carico, ma che svolgeremo con entusiasmo».


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