Profughi al lavoro, Ballabio dice no  Ma Barzio: «Paese pulito grazie a loro»
Migranti al lavoro a Barzio: per il paese del sindaco Ferrari (il secondo da destra) sono davvero una risorsa

Profughi al lavoro, Ballabio dice no

Ma Barzio: «Paese pulito grazie a loro»

Il sindaco Consonni: «Niente convenzioni»

La replica di Ferrari: «Per noi sono utilissimi»

«Vogliono lavorare? Lo Stato però non ci deve mettere un soldo. A Ballabio niente convenzione con la cooperativa che gestisce il centro di accoglienza di via Provinciale».

Si riassume così la dura presa di posizione del primo cittadino di Ballabio, Alessandra Consonni, quando commenta la decisione dell’amministrazione di Cremeno, di stipulare una convenzione con la cooperativa di Roma che si occupa dei richiedenti asilo (oltre cento ospitati alla ex colonia degli Artigianelli di Maggio), per farli lavorare in paese per opere di piccola manutenzione.

La Consonni scuote la testa. Poi attacca: «Non entro nel merito delle scelte di altri sindaci - precisa a mo’ di premessa - ma per quanto mi riguarda, resto soltanto coerente con la linea che, in materia di profughi e lavoro, ho sempre sposato, sin dai tempi in cui mi trovavo all’opposizione in consiglio comunale».

Il controcanto arriva da Barzio. Il sindaco Andrea Ferrari la pensa infatti in maniera molto diversa: «Il Comune ha un solo stradino fornito da una ditta esterna. Più non possiamo fare per i noti vincoli che ci impone il governo. Quindi grazie a questi ragazzi e al Coe se il paese è sempre pulito».

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