In Valsassina nessuno è straniero  Seicento bambini a scuola di “diversità”
La sede del Centro orientamento educativo a Barzio

In Valsassina nessuno è straniero

Seicento bambini a scuola di “diversità”

Si parte domani dalla primaria di Premana

Gli incontri toccheranno tutti i plessi, tranne Ballabio

Partono domani dalla scuola primaria di Premana gli incontri in Valsassina promossi dal Centro orientamento educativo sul tema dell’accoglienza e della diversità. Un progetto, sostenuto dalla Fondazione della Provincia di Lecco, dalla Banca della Valsassina e dalla Galleria Melesi, che mira a favorire, partendo da bambini e ragazzi, le coesione sociale attraverso la conoscenza e il dialogo.

Il ciclo di incontri, che tra gennaio e febbraio farà tappa in tutte le scuole primarie della Valsassina a eccezione di Ballabio dove è coinvolta la scuola materna statale, per un totale di 600 studenti di terza, quarta e quinta, è il terzo e ultimo atto del progetto “Chi ha paura della diversità”, come spiega Gabriella Rigamonti dell’equipe di intercultura del Coe: «Siamo partiti a luglio con l’Agorà del Mediterraneo, giornate di studio attorno al Mare Nostrum, poi in estate c’è stata la rassegna cinematografica con film dai diversi paesi sui temi dell’incontro e della diversità. Vogliamo far crescere la conoscenza: più si conosce e meno si fa fatica a stare insieme, c’è maggiore integrazione e si fa nascere anche nelle persone che accogliamo la voglia di avvicinarsi alla nostra cultura».

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