Gorgonzola e barite, ecco il bis  Storia e sapori nella miniera
Primaluna - Le miniere di Cortabbio

Gorgonzola e barite, ecco il bis

Storia e sapori nella miniera

Primaluna, è la replica dell’iniziativa

che aveva riscosso grande successo ad agosto

Si ripete domani (domenica 9 settembre) a Cortabbio l’evento “Gorgonzola e barite, uno storico gemellaggio” che già ha avuto grande successo nel week end del 25 e 26 agosto.

Si tratta di una visita guidata al Parco minerario che permetterà di scoprire anche inattesi collegamenti tra due cose che sembrano appartenere a mondi completamente lontani.

Gli appuntamenti sono tre: alle 10.30, alle 14.30 ed alle 16 per la visita guidata di un’ora e 40 minuti circa, che costa 6,50 euro a persona dai sei anni in su (gratis invece dai tre ai sei anni), durante la quale si potranno sentite racconti e curiosi aneddoti sul mondo minerario valsassinese e degustare e ricevere in omaggio in miniera il formaggio offerto dal Consorzio per la tutela Gorgonzola Dop.

La barite veniva utilizzata per le esportazioni all’estero verso l’Inghilterra, la Francia e la Germania soprattutto, ma anche negli Stati Uniti, sostituendo la stuccatura di solo grasso animale che si usava già nel Sette-Ottocento. Per ovviare al rammollimento, a causa del caldo, la barite era mescolata con il grasso animale, strutto o sego, e spalmata sopra la crosta, operazione che permetteva di mantenere il gorgonzola integro fino all’arrivo a destinazione. Il minerale veniva estratto a Cortabbio e macinato nei mulini di Cortenova, Barzio ed Introbio. La Francia ed altri Paesi però sollevarono il problema dell’eccesso di tara che la barite provocava (essendo molto pesante), fino alla proibizione dal 1917 dal nostro ministero dell’Agricoltura.


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