«Deroga per l’istituto comprensivo»  L’Alta valle vuole autonomia e biennio
L’istituto comprensivo con soli 300 alunni non ha i numeri per avere l’autonomia, serve la deroga

«Deroga per l’istituto comprensivo»

L’Alta valle vuole autonomia e biennio

I comuni hanno approvato un documento per chiedere garanzie per l’istituto

Torna in auge l’idea di una scuola superiore. Codega: «Ci riproviamo, parleremo con i docenti»

Tutti concordi i comuni dell’alta Valsassina nella richiesta di mantenere autonomo l’istituto omnicomprensivo “Giovanni XXIII” di Premana per l’anno scolastico 2020/21.

Una richiesta per garantire una scuola con pieni poteri ed avere il riconoscimento di persona giuridica, in deroga alle leggi vigenti.

Tutte le giunte a favore

Si sono espresse le giunte dei comuni interessati in risposta alla nota dell’amministrazione provinciale che stava raccogliendo le necessità da sottoporre alla Regione nel prossimo autunno, per la modifica dell’assetto dell’attuale rete scolastica.

Oltre a ribadire fermamente la logistica e la peculiarità dell’alta valle per non creare disagi e disservizi a studenti, genitori, insegnanti ed amministratori, è sempre aperta l’ottica di realizzare il biennio di istruzione superiore negli spazi del Cfpa di Casargo.

«Abbiamo ancora la possibilità che ci è stata data per due anni. – conferma il sindaco premanese Elide Codega – L’anno scorso non siamo riusciti nell’intento perché a fine novembre-dicembre l’orientamento era già avanti e non è stato possibile fare un gran lavoro. Dobbiamo sfruttare la possibilità, parlando con i docenti per far capire loro l’opportunità che c’è da Premana ad Introbio. Può avere una logica cercare di intercettare i ragazzi e come istituto preparare un’offerta che valga la pena. E spiegare che se si sceglie l’indirizzo di ragioneria non per forza si è obbligati dopo il biennio a continuare in quello e che non è nemmeno una scuola di serie B, ma un’opportunità».

Il Consiglio d’istituto dell’omnicomprensivo di Premana ha espresso il parere favorevole al mantenimento dell’autonomia con la deliberazione del 24 giugno scorso: la scuola ha circa 300 alunni e «merita ed esige» la deroga alla normativa in vigore con la presenza di un preside ed una segreteria stabile e titolare, con pieni poteri gestionali per garantire pari opportunità, stabilità, affidabilità e serietà nell’erogazione dei servizi scolastici.

«Serve un percorso condiviso»

Casargo è una delle giunte interessate che ha approvato la stessa delibera: «Condividiamo questa scelta di intraprendere la strada del biennio tecnico-professionale. - dichiara il sindaco Antonio Pasquini – Forse dobbiamo costruire un percorso con gli insegnanti e le famiglie. Ci auguriamo che il territorio recepisca questa opportunità. Abbiamo un po’ di tempo in più per veicolare il messaggio. Lo scorso anno non c’è stato riscontro ma con un migliore orientamento è possibile avere una risposta positiva».


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