Cremeno, rifiuti e liquami nell’azienda   Due fratelli condannati, assolta la madre
Il blitz della Guardia di Finanza alla Besonda risale al 2017

Cremeno, rifiuti e liquami nell’azienda

Due fratelli condannati, assolta la madre

Un anno e sei mesi (pena sospesa) a Franco e Giuseppe Frigerio dell’azienda agricola Besonda Assolto anche il rappresentante legale della società proprietaria dell’area, Sergio Garbagnati

Condanna per i fratelli Frigerio dell’azienda agricola Besonda, i quali dovranno anche procedere alla bonifica ambientale dell’area. Assolta l’anziana madre e assolto anche il legale rappresentante della società milanese Garbagnati, proprietaria della stessa area dal 2015.

Ieri pomeriggio la sentenza

E’ la sentenza pronunciata ieri pomeriggio dal giudice Enrico Manzi per l’area agricola in località Soragna al centro negli anni scorsi di diversi sopralluoghi di polizia locale, carabinieri e guardia di finanza e relative a quello che è stato definito il degrado del luogo, all’accumulo di rifiuti, allo sversamento nel terreno di liquami provenienti dalla deiezioni degli animali allevati e dal concime accumulato, ma anche sulle condizioni degli stessi animali. Il blitz più clamoroso era stato quello effettuato dalla Guardia di finanza nel febbraio 2017 e che portò anche alla messa sotto sequestro dell’intera area.

Su questa vicenda si innesta un contenzioso che contrappone l’azienda agricola Besonda e la società Garbagnati. Quest’ultima fa riferimento a una rinomata pasticceria milanese fondata addirittura nel 1937 e che qualche anno fa aveva deciso di ampliare i propri orizzonti avviando un’azienda agricola per la produzione diretta di materie prime. Nel 2015 decise di acquistare i terreni che erano dell’azienda agricola Besonda, passati di proprietà di un istituto di credito e messi all’asta. Entrata in possesso degli immobili, la società Garbagnati non è poi riuscita a raggiungere un accordo con l’azienda agricola Besonda che è rimasta sui terreni e ha sempre proseguito la propria attività. Da parte sua, la società milanese ha tentato di avviare la propria attività, rallentata dalla necessità di procedere con una bonifica dei terreni dovuta proprio all’accumulo di rifiuti.

Controversia su più fronti

Della controversia tra Besonda e Garbagnati si parla comunque in altra sede.

Davanti al giudice penale il caso delle condizioni ambientali. A rispondere dei reati contestati erano da una parte i fratelli Franco e Giuseppe Frigerio, rispettivamente 50 e 52 anni, con la madre Giulia Invernizzi, 85 anni, dell’azienda agricola Besonda (difesi dall’avvocato Giovanni Priore); dall’altra Sergio Garbagnati, 54 anni, legale rappresentante della società Garbagnati con sede a Milano (difeso dall’avvocato Salvatore Cataldo). Parte civile contro la sola azienda agricola Besonda era Daniele Garbagnati, figlio e socio di Sergio Garbagnati, assistito dall’avvocato Richard Martini.

Nella precedente udienza, il pubblico ministero Mattia Mascaro aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati. Ieri, come detto, il giudice ha deciso di condannare solo i fratelli Franco e Giuseppe Frigerio a un anno e sei mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione), ma anche a procedere a proprie spese al ripristino e alla bonifica dell’area (nel caso intervenisse d’autorità lo Stato, sarà chiesto loro il rimborso) e al risarcimento dei danni subiti dalla società Garbagnati per un ammontare definitivo da stabilire in sede civile ma prevedendo una provvisionale immediata di 60mila euro.

Assolti invece dall’accusa di maltrattamento di animali. Assoluzione da tutti i reati, inoltre, per l’anziana madre dei due agricoltori e per Sergio Garbagnati.


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