Casargo, scrostano vecchi affreschi   sotto trovano un tesoro
Particolare di un medaglione

Casargo, scrostano vecchi affreschi

sotto trovano un tesoro

Il restauro della chiesa di San Bernardino nella zona di presbiterio e abside ha portato alla scoperta

Immagini del XIX secolo di San Paolo e San Pietro, decorazioni geometriche e angeli. «Ora servono più fondi»

L’intervento di restauro delle superfici interne della chiesa di San Bernardino a Casargo ha portato alla luce un piccolo tesoro. Nascosti sotto strati di vecchia pittura e incrostazioni, sono stati rinvenuti antichi dipinti, risalenti al diciannovesimo secolo.

Figure nascoste per secoli

«Durante i lavori sono emerse figure coperte da tantissimo tempo- , spiega con entusiasmo il parroco, don Bruno Maggioni, che ha affidato l’opera all’interno della chiesa all’architetto Alessia Silvetti di Dervio e alla ditta Luzzana Restauri srl di Civate.

«Nel corso dell’intervento di restauro, le indagini stratigrafiche effettuate nell’area del presbiterio e dell’abside hanno permesso di rilevare la presenza di interessanti testimonianze pittoriche, sotto strati di pittura più recenti - spiega l’architetto Silvetti, progettista e direttore dei lavori - Nel dettaglio, grazie all’opera di rimozione della pittura recente, condotta dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni dagli organismi di tutela, nel presbiterio sono emerse le effigi di San Pietro e San Paolo, oltre a decorazioni geometriche e fregi con angeli stilizzati. Nell’area dell’arco di accesso all’abside, invece, è stata riportata alla luce una decorazione con angeli, mentre sui pilastri è ora visibile un elemento decorativo cruciforme. Sempre nell’abside, ma sulla parete, è stata rilevata un’altra porzione decorata, ma maggiormente danneggiata rispetto al resto. Qui è stato possibile recuperare solo delle finte cornici dipinte e tre putti alati dei sei presumibilmente presenti in origine, oltre a parte del volto di un personaggio non identificato».

La bellezza delle figure e dei motivi emersi dal passato è evidente, tanto che dopo averli riportati alla luce, è stato deciso di procedere con il loro restauro conservativo.

Il budget

I 170mila euro preventivati, arriveranno a essere circa 200mila, per questo invito alla popolazione a confermare la generosità e l’affetto, sostenendoci in questa spesa. La serietà dell’impresa esecutrice ci conforta, - conclude il sacerdote - personalmente cercherò di industriarmi per trovare fondi e ci affideremo alla provvidenza, che non manca mai. Questa è la casa del Signore, esorto tutti a essere sensibili a questa bellezza artistica, al suo valore religioso, storico e per la tradizione del paese».

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