Bellano, patto con i cacciatori

«Colpite i cinghiali più giovani»

Un “premio” in denaro per chi uccide i capi che pesano meno di 50 chili

Bellano, patto con i cacciatori «Colpite i cinghiali più giovani»
Un branco di cinghiali
(Foto di Andrea Butti)

Prosegue con ottimi risultati la campagna di contenimento della proliferazione dei cinghiali messa in atto dal Comune di Bellano in collaborazione con il Comprensorio Alpini Prealpi Lecchesi. Sono, infatti, ben ottanta gli ungulati abbattuti nel corso del 2020, nel territorio comunale di Bellano.

Un dato positivo frutto anche della convenzione, stipulata fra Comune e cacciatori, per l’abbattimento di cinghiali di piccole dimensioni e non solo di esemplari adulti.

I numeri parlano chiaro e testimoniano come l’accordo abbia funzionato, con un numero dei capi abbattuti nel corso del 2020 pari a 80 cinghiali nel territorio del Monte Muggio su un totale di 143 del settore Valsassina (quindi più della metà dei capi abbattuti appartiene al comune di Bellano).

In particolare sono stati abbattuti quaranta capi sotto i 50 chili rispetto ai quattro e cinque del biennio 2018 e 2019. Un’operazione, quella relativa all’abbattimento di capi di peso ridotto, che ha permesso ai cacciatori di ottenere contributi economici (50 euro per ciascun capo) da parte del Comune, portando grandi benefici al territorio.

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