Lotta allo spaccio: i numeri in Provincia di Sondrio

Il 2023 è stato un anno record sul fronte dei sequestri di droga per gli uomini della Questura di Sondrio. I dati sono stati forniti mercoledì in occasione delle celebrazioni per il 172esimo anniversario della Polizia di Stato, e sono davvero impressionanti, soprattutto se confrontati con i numeri relativi al 2022.

L’anno scorso i poliziotti hanno sequestrato oltre 3 chili di hashish (per la precisione 3.023,91 grammi), l’anno prima il quantitativo trovato dagli agenti corrispondeva a poco più di 150 grammi, e si è registrato quindi un aumento del 1.800%. Percentuale di incremento ancora più alta, seppur a fronte di quantità meno elevate, in riferimento a cocaina ed eroina.

Per quanto riguarda la prima sostanza, sono stati sequestrati oltre un chilo e mezzo, 1.513,82 grammi (nel 2022 meno di 50 grammi, +3.525%); mentre in un anno la Polizia di Stato ha tolto dal mercato 6 etti e 13 grammi di eroina contro poco più di 20 grammi dell’anno precedente (+2.572%). Infine, sequestrati anche 53 grammi di marijuana, nel 2022 non si era arrivati a 4 grammi (+1246%).

«Tra le numerose attività condotte dalla Squadra Mobile per il contrasto alle diversificate forme di criminalità, di particolare rilievo è stata l’operazione “Zona mia” - spiega il questore, Carlo Ambrogio Enrico Mazza, parlando dell’indagine anti-droga portata a termine nel 2023 dagli uomini della Sezione narcotici -. L’attività investigativa ha avuto il preciso obiettivo di contrastare il fenomeno dello spaccio nei territori boschivi della media e bassa Valtellina, in particolare nei Comuni di Caiolo e Bema. L’indagine ha preso spunto dall’osservazione dei movimenti di noti assuntori di sostanze stupefacenti che avevano iniziato a rifornirsi nelle aree boschive. Qui gli agenti hanno riscontrato la presenza di cittadini stranieri che si erano stabiliti con tende da campeggio creando così una base operativa della loro illecita attività».

Le dosi venivano nascoste nei pertugi dei tronchi e interrate in luoghi difficili da scoprire. «Il costante impegno nell’osservazione e pedinamento ha permesso, infine, di ricostruire tutta la trama dei traffici illeciti e fornire all’Autorità giudiziaria un quadro di responsabilità dei singoli attori - prosegue il questore -. Sono stati intercettati e sequestrati circa 2 chili di sostanza stupefacente, distinta tra eroina, cocaina e hashish e si è proceduto all’arresto in flagranza di 4 persone (2 di nazionalità marocchina e 2 italiani). Inoltre, il complesso delle indagini ha permesso di arrestare altre 21 persone di diversa nazionalità (marocchina, tunisina, egiziana e italiana) a seguito dell’emissione da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sondrio delle misure cautelari della custodia in carcere nei confronti di 15 soggetti e della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di altri 6».

Le misure erano state eseguite nelle province di Sondrio, Milano, Pavia, Varese, Bergamo, Verona, Sassari e Siracusa, con il contributo delle rispettive Squadre Mobili e con il coordinamento del Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine.

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