Studenti in viaggio per non dimenticare lo sterminio nazista

“Un viaggio diverso, una uguale memoria”. Questo il titolo del progetto organizzato da Cgil, Cisl e Uil al quale hanno partecipato i ragazzi della quarta Ag del liceo artistico Nervi Ferrari di Morbegno. L’iniziativa ha ricevuto l’alto patrocinio del presidente della Repubblica.

Durante il viaggio gli alunni hanno effettuato, grazie alla preziosa presenza del professor Simone Evangelisti dell’istituto “Pinchetti” di Tirano che li ha accompagnati in veste di storico, la visita della città di Linz, del Castello di Hartheim e dei campi di concentramento di Gusen e Mauthausen. Il progetto prevedeva anche la realizzazione di un’attività di laboratorio, che è stata svolta insieme al professor Evangelisti presso il museo del campo di Mauthausen e si è concluso con una cerimonia commemorativa alla presenza delle autorità al monumento ai Caduti italiani situato all’interno del campo.

Le organizzazioni sindacali hanno costituito il comitato “in Treno per la Memoria” per proporre a studenti, docenti, delegati sindacali e lavoratori di interrogarsi e fare ricerca sul sistema concentrazionario novecentesco. «Il sistema concentrazionario - spiegano le tre organizzazioni sindacali - fa parte della complessa storia della costruzione dell’identità europea, riguarda tutti noi e ci riguarda ancora oggi. Come sia stato possibile che questo sistema criminale sia scaturito al centro dell’Europa orgogliosa degli sviluppi della tecnica, della scienza e della razionalità è ancora oggi una domanda ineludibile».

Il comitato “In Treno per la Memoria” ha ritenuto utile e necessario progettare un programma pluriennale di ricerca che, passo dopo passo, con un approccio guidato dal rigore dell’analisi storiografica, si concentri su temi rimasti ai margini, o sui quali la battaglia delle idee per la costruzione del senso comune è più accesa. Nel dettaglio il progetto al quale hanno partecipato i liceali morbegnesi ha voluto, a ottant’anni dagli scioperi del marzo 1944, proporre un viaggio della memoria a Mauthausen, Gusen, Hartheim. Visitare Hartheim, l’antico castello trasformato in centro di uccisione in seno al primo programma di assassinio di massa intrapreso dalla Germania nazista, ha «permesso di allargare la riflessione alle politiche di assassinio varate ed attuate dall’autorità nazista».

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