Via Bachelet,  il meteo “boicotta” i lavori  Si asfalterà, ma solamente al pomeriggio
Oggiono, via Bachelet scarificata e senza asfalto

Via Bachelet, il meteo “boicotta” i lavori

Si asfalterà, ma solamente al pomeriggio

OggionoL’intervento era previsto nel ponte di Ognissanti visto che la scuola era chiusa

Ora si è cercata una soluzione alternativa «per evitare ogni possibile disagio alla viabilità»

Il maltempo ha boicottato la riasfaltatura di via Bachelet, che sarebbe dovuta avvenire nel corso dell’ultimo, lungo ponte di Ognissanti. «L’idea – conferma il sindaco, Roberto Ferrari – era proprio questa, per approfittare della scuola chiusa».

Il precedente

Via Bachelet, che è di fatto a fondo cieco, conduce alla scuola superiore “Bachelet”, coi suoi oltre mille studenti e le decine di insegnanti che si riversano sulla stretta via, perlopiù tutti nelle medesime fasce orarie, le quali coincidono, inoltre, con l’andirivieni dei residenti dei popolosi condomini serviti dalla via stessa. Già prima del ponte dal primo al 4 novembre, aveva suscitato polemiche tra gli abitanti la decisione di mettere mano alla segnaletica orizzontale: le strisce erano state tracciate a partire dalle 7.30, per tutta la mattinata, mentre l’andirivieni degli studenti - e dei genitori che li accompagnano – era più massiccio. Ora, facendo tesoro delle proteste, i successivi interventi si sarebbero dovuti svolgere tra il primo e il 3 di novembre, invece il cantiere è stato sorpreso a metà del guado dal meteo: così, la strada è stata completamente scarificata, ma la riasfaltatura non ha potuto avvenire. Attualmente, si presenta dissestata, con avvallamenti e screpolature, tanto più pericolosi per biciclette e motocicli, specialmente se si formano pozzanghere. «È stato concordato con l’impresa – riferisce il sindaco – che i lavori si svolgeranno solo nel pomeriggio, quando la scuola è chiusa, per evitare ogni possibile disagio alla circolazione».

L’ingorgo al mattino

L’ingorgo c’è solitamente la mattina, alle 8.10, quando gli studenti entrano, generato dalla concomitanza delle molte auto dei genitori e dei ragazzi stessi, che sciamano a piedi, in ciclomotore, alcuni a propria volta in auto. I gruppi a piedi si dirigono verso il centro città, la stazione ferroviaria o gli autobus, talvolta tagliando per i binari e, quindi, le strade laterali. Dal comando di polizia locale spalancano le braccia: «Garantire la presenza all’uscita degli studenti dal “Bachelet” tutti i giorni è impossibile per le forze che abbiamo a disposizione: sul territorio di competenza del comando ci sono anche quattro elementari e una scuola media. Garantiamo certamente la presenza al “Bachelet” il sabato - assicurano gli agenti - ritenendo che sia il giorno in cui la maggioranza dei genitori non lavora e va incontro ai figli risparmiandogli treno e autobus». Il cantiere, invece, c’è nei giorni feriali.

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