Rogeno, due chili di cocaina  in casa  Blitz  e arresto della Guardia di Finanza
Operazione della Guardia di finanza a Rogeno

Rogeno, due chili di cocaina in casa

Blitz e arresto della Guardia di Finanza

In manette a Pescarenico un cittadino albanese già condannato per droga nel 2015

Nella sua abitazione e in garage un chilo di droga già confezionata e l’altro in un panetto

Oltre due chilogrammi di cocaina purissima sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Lecco nei giorni scorsi, nell’ambito di un’operazione che ha portato in carcere un cittadino albanese residente a Rogeno già noto alle forze dell’ordine.

Operazione del 1° maggio

Venerdì primo maggio – ma la notizia è stata diffusa soltanto ieri mattina - le Fiamme Gialle lecchesi hanno portato a termine un’importante blitz contro quelli che vengono definiti “mercanti di morte”, togliendo dal mercato locale un quantitativo pari ad almeno 15/20mila dosi di sostanze stupefacenti, in parte già confezionate e pronte per essere vendute.

Nonostante il giorno di festa, gli investigatori del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Lecco hanno chiuso la rete nei confronti dello straniero di origini albanesi residente in paese.

I militari, dopo aver appreso di una possibile attività di spaccio in corso nell’abitazione dell’uomo, hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento di oltre due chilogrammi di cocaina purissima. Un chilogrammo di droga era già suddiviso in sacchetti da 50 e 100 grammi pronti per essere venduti agli spacciatori; il restante chilogrammo, confezionato in un panetto avvolto in nastro da pacchi e contrassegnato da una foto raffigurante una pantera nera, è invece stato rinvenuto sotto una catasta di materiali edili nel garage dell’abitazione dell’uomo.

L’albanese era già stato tratto in arresto dagli uomini della Guardia di Finanza di Lecco nel 2012 quando fu trovato in possesso di oltre 13 chilogrammi di marjuana, 40 grammi di cocaina e un revolver con matricola abrasa completo di munizioni; per questo reato, nel 2015 l’uomo era stato condannato a 7 anni e 4 mesi di reclusione.

La Procura della Repubblica di Lecco, considerato l’ingente quantitativo di stupefacente rinvenuto, ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’arrestato, che è stato dunque accompagnato nella casa circondariale di Pescarenico.

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