Oggiono, Villa Sironi, scorciatoia per i ladri
«Hanno scavalcato la rete e sono entrati»

Il furto in una villetta di via Parini confinante con il parco comunale appena riaperto Casa a soqquadro e refurtiva di pochi contanti e qualche gioiello. «Erano a un metro da me»

Oggiono, Villa Sironi, scorciatoia per i ladri «Hanno scavalcato la rete e sono entrati»
La casa di via Parini confinante con Villa Sironi dove è avvenuto il furto

«Sono stata a un metro dai ladri, senza accorgermi di nulla»:

Arianna Pantano , addestratrice, era coi suoi cani nella villetta di via Parini, mentre in quella confinante, dei suoceri, i malfattori hanno agito indisturbati. È successo venerdì tra le 17.30 e le 19.40 circa, cioè nell’unico momento in cui la coppia è uscita.

Fatto inquietante

L’accaduto è ancora più inquietante perché «con ogni probabilità, i ladri sono passati da Villa Sironi - spiega la Pantano - Infatti, nel nostro giardino ci sono sensori per l’illuminazione del vialetto e si sarebbero accesi tutti i faretti, se qualcuno fosse passato di lì, così ovviamente attraendo la mia attenzione».

Villa Sironi era appena tornata di attualità, nei giorni scorsi, per la decisione del Comune di riaprire il parco, chiuso da tempo, sia per la pandemia, sia per frequentazioni inopportune e danneggiamenti.

Nei giorni scorsi, era stato però raggiunto un accordo per l’apertura, la chiusura del cancello e poi la gestione, col Circolo Tenchio.

«Il parco di Villa Sironi - sottolinea Arianna Pantano - è bellissimo, ma confina con le abitazioni e, in mancanza di un custode, rappresenta un pericolo: i ladri sono entrati da noi passando tranquillamente dal cancello aperto della Villa comunale, poi scavalcando comodamente la recinzione sul retro e, da qui, avrebbero potuto far passare numerosi altri malcapitati passando da un giardino all’altro».

Arianna Pantano è rientrata verso le 18: «Coi nostri due cani, sono salita in camera e ho acceso la Tv. Normalmente, da qui, sento persino mia suocera camminare in casa sua coi tacchi; invece, stavolta né io, né soprattutto i cani, abbiamo percepito il benché minimo rumore. Credo che i ladri abbiano visto le luci accese da questa parte, ma non li ha dissuasi l’idea di un faccia a faccia in giardino o il rischio di essere visti da una finestra. Verso le 19.45, sono rientrati i miei suoceri; poco dopo, mi hanno suonato: vieni, che sono stati qui i ladri.

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