Oggiono, il commercio nel dibattito Villa accusa: «Morte troppe attività»
Tante attività chiuse in via Primo Maggio

Oggiono, il commercio nel dibattito
Villa accusa: «Morte troppe attività»

La campagna elettorale si gioca anche sullo stato di salute delle attività economiche - Ceresa: «I numeri dicono che non c’è crisi, ma si può sempre incentivare il mercato»

Anche il commercio finisce al centro della campagna elettorale: è vivo, morto, rianimabile? A sollevare il dibattito è il candidato della lista “Lietti sindaco” Emilio Villa, titolare di un’agenzia immobiliare: «Troppe saracinesche abbassate: mai vista, una cosa del genere. Negli ultimi anni, a Oggiono, quando una attività chiude, non la si rimpiazza più. Occorre intervenire al più presto con un piano del commercio studiato nei minimi dettagli, incentivando, facilitando e creando nuove opportunità. Non sarà facile, ci vorrà tempo, ma solo così Oggiono potrà tornare ad essere quel polo commerciale e attrattivo da sempre riconosciuto sul territorio».

Trae il proprio bilancio l’altro candidato sindaco, Ferdinando Ceresa, della Lega, attuale delegato al Commercio dell’amministrazione Ferrari uscente: «Attualmente, per quanto riguarda il commercio al dettaglio, contiamo a Oggiono 106 attività, di cui 86 generi non alimentari, 14 generi alimentari, sei misti; estetisti e altre attività equiparate: 13; acconciatori: 18; pubblici esercizi: 25; strutture ricettive: 8. Per una cittadina di 9mila abitanti, non mi sembra affatto la fotografia di una realtà commerciale in crisi».

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