Ello, proteste per la Tari   da pagare anche se la casa è vuota
Proteste a Ello per la tassa rifiuti sulle secondo case: anche se sono vuole il Comune calcola tre inquilini

Ello, proteste per la Tari

da pagare anche se la casa è vuota

La casa è disabitata? La tassa sui rifiuti si paga ugualmente: protestano, i cittadini, per le bollette emanate dal Comune.

Per il sindaco, Virginio Colombo, «la legge è legge», ma intanto Ello si trascina un’evasione – proprio di Tari e, prima ancora, Tarsu – a cinque cifre, che l’amministrazione tenterà di ridimensionare con l’applicazione del nuovo regolamento. È lo stesso sindaco a riportare una serie di obiezioni e lamentele dei contribuenti: per esempio che sia una vergogna che a Ello si debba pagare la tassa sui rifiuti calcolata su uno standard di tre residenti, anche se la casa è disabitata.

Il grazioso paesino immerso nel verde è disseminato anche di seconde case; in altri casi, si tratta di abitazioni (e, spesso, villette di notevoli dimensioni) non più abitate per vicissitudini o scelte famigliari; a rincarare la dose c’è l’altra peculiarità di Ello, d’applicare tariffe tra le più alte del Lecchese. La sommatoria di tutti i fattori determina un salasso, maggiore che altrove. Per adesso, sono uscite le bollette d’acconto; il saldo avverrà dopo le ferie.

Tra Imu e Tari, c’è chi paga oltre mille euro l’anno, per tre componenti - hanno protestano molti in Comune - di un nucleo famigliare inesistente, in quanto la casa è, appunto, vuota: si può essere d’accordo a pagare una minima quota fissa, ma non – sostengono in molti – un’imposta fittiziamente calcolata in questo modo.

Il sindaco risponde: «La tassa sui rifiuti Tari è stata istituita da una legge della Stato, il quale ha stabilito che non sia dovuta soltanto qualora l’immobile sia sprovvisto di utenze (luce, gas) e si presenti senza nessun arredo all’interno. In tutti i casi diversi da questi, la tassa va pagata».

Il calcolo avviene sia in base ai metri quadrati sia agli abitanti, con un massimo presunto di tre, ed è ciò che gli interessati contestano.

«La bolletta – ricorda Colombo – è di norma determinata da una componente legata alla superficie dell’appartamento e da un’altra, variabile secondo il numero degli occupanti, ma per i non residenti (quindi, le seconde case) a Ello viene calcolato un forfait: mediamente una persona ogni 25 metri quadri, però il Comune ha stabilito nel proprio regolamento che il massimo delle persone da conteggiare siano tre. La legge detta la linea generale e l’indicazione dei 25 metri quadrati a persona; ogni Comune, poi, ha fatto il proprio regolamento specifico, di dettaglio».

A inizio anno, la tassa sui rifiuti è stata inoltre rivista, in diminuzione per 8mila euro complessivi, ridistribuiti sulle bollette: così, per un’abitazione-tipo di cento metri quadrati, i single risparmiano quasi 5 euro sul 2017, mentre le coppie 6,17 euro; i nuclei di tre componenti 7,65 euro; le famiglie di quattro persone 9,11 euro; meglio va a quelle di cinque: terranno in tasca 11,57 euro; infine, dai sei componenti in su, il risparmio sarà di 13,33 euro.

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