Cent’anni, un traguardo

Ma per Villa Beretta

è un punto di partenza

Il centro riabilitativo di Costa Masnaga lo festeggia il 10 settembre con un convegno. «L’innovazione sta facendo progressi nelle terapie»

Cent’anni, un traguardo Ma per Villa Beretta è un punto di partenza
COSTA MASNAGA - A Villa Beretta la riabilitazione fa passi da gigante

Celebrare i cent’anni di storia di Villa Beretta con lo sguardo rivolto verso il futuro: è questo lo spirito, sintetizzato dal dottor Franco Molteni, del convegno che il prossimo 10 settembre si terrà nella struttura di Costa Masnaga.
Il direttore dell’Unità operativa complessa di medicina riabilitativa ieri ha fatto gli onori di casa in occasione della presentazione dell’evento intitolato “Innovazione: dono o missione?”, che permetterà non solamente di ricordare i tanti traguardi raggiunti in questo secolo di vita, ma anche e soprattutto di illustrare pubblicamente quanto avanti la tecnologia e l’innovazione - appunto - stanno portando le terapie e tutto quanto ruoti intorno alla medicina, in particolare riabilitativa.
«Cento anni dopo la donazione della Villa da parte della famiglia Beretta alle suore, qui ha sede un’attività di servizi alla persona sempre più importante – ha rimarcato -. Per rispondere in modo sempre più efficiente, però, è necessario unire l’approccio umano alla tecnologia più avanzata, garantendo innovazione e progresso. Quest’area è stata negli anni fortemente coltivata e lavorano con noi per raggiungere questi risultati aziende che operano nel campo del design come delle valvole petrolifere, del laser come della robotica chirurgica e della telemedicina. Il tutto ricordando il collegamento con il mondo accademico».
Villa Beretta, sotto questo aspetto, rappresenta una vera e propria eccellenza in relazione ai brevetti che vengono costantemente studiati e messi a punto con il contributo fondamentale di diverse aziende, quali AB Medica, Quanta System, Promemoria e Atv, oltre che con il Politecnico di Milano. Tanto è vero che si stanno creando elettrodi da impiantare sulla corteccia motoria per monitorare l’attività cerebrale, come pure sedie che uniscano l’estetica a una comodità spiccata per le persone alle prese con la riabilitazione.

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