Annone, il tir del cavalcavia     La ditta chiede i danni a Provincia e Anas
La drammatica scena della tragedia, con il tir della Nicoli sulla statale 36 dopo il crollo del ponte di Annone

Annone, il tir del cavalcavia

La ditta chiede i danni a Provincia e Anas

L’azienda proprietaria del mezzo piombato sulla statale 36 reclama 652mila euro - L’ente lecchese chiama in causa quello di Bergamo

Circa 652 mila euro: a tanto ammonta la richiesta di risarcimento danni avanzata dalla Nicoli Trasporti di Albino (Bergamo) a seguito del tragico crollo del cavalcavia di Annone Brianza.

Com’è noto, alle 17.20 del 28 ottobre 2016 un trasporto eccezionale dell’azienda stava transitando sul ponte quando l’infrastruttura crollò, causando la morte di un automobilista che in quel momento stava transitando sulla statale 36 e il ferimento di altre quattro persone. A perdere la vita, il civatese Claudio Bertini, 68 anni, insegnante di educazione fisica.

Sul fronte penale, le indagini per accertare le responsabilità della tragedia sono ancora aperte. Ma intanto la Nicoli ha deciso di avviare, in sede civile, una causa per il risarcimento dei danni. Quantificati dalla ditta, appunto, in oltre 600mila euro: insieme a un conteggio puntuale delle riparazioni e degli interventi sul tir, nella richiesta figurano 300mila euro legati al danno di immagine subìto per il coinvolgimento nella vicenda e altri 200mila euro per il mancato guadagno per l’impossibilità di utilizzare il mezzo sotto il cui peso il ponte si sgretolò come neve al sole.

Per questo la società di trasporti bergamasca ha citato in giudizio la Provincia di Lecco e l’Anas, chiedendo in sostanza che siano i due enti, secondo le rispettive, eventuali responsabilità, a risarcire la somma quantificata (o, in alternativa, quella che dovesse essere stabilita dal giudice). Dal canto loro, Anas e Provincia di Lecco, nel chiedere in via principale che la domanda di Nicoli venga respinta, hanno a loro volta chiamato in causa altri soggetti, tra cui la Provincia di Bergamo che a suo tempo aveva rilasciato all’azienda di trasporti l’autorizzazione periodica alla circolazione del trasporto eccezionale.

L’udienza in Tribunale di Lecco è fissata per il prossimo 20 febbraio.

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