Videosorveglianza  “Abusiva” l’antenna dei vigili
MERATE - Uno scorcio del municipio (Foto by Repertorio Cardini)

Videosorveglianza

“Abusiva” l’antenna dei vigili

Merate, il contratto di affitto con la parrocchia è scaduto

Il Comune però continua a usare l’impianto senza pagare

Merate

Da quattordici mesi, l’antenna che permette alla polizia locale del Comune di Merate di ricevere le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza è abusiva.

Dalla fine del 2016, infatti, il parroco don Luigi Peraboni non ha rinnovato al Comune di Merate il contratto di comodato d’uso del locale all’ultimo piano della torre dove è installata tutta l’apparecchiatura che convoglia le riprese degli occhi elettronici cittadini sugli schermi degli uffici dei ghisa in Palazzo Tettamanti.

Per tempo, il sacerdote aveva comunicato la sua decisione al palazzo municipale, dove però ci si è mossi con estrema lentezza.

Per la verità, già lo scorso agosto, il progetto di spostamento del cosiddetto “centro stella” (che sarà diviso in due centri stella più piccoli, collocabili uno in cima al tetto del collegio Manzoni e l’altro sul centro diurno di via Verdi) era pronto.

Eppure, ancora oggi, la gara d’appalto che tra l’altro prevede anche un ulteriore ampliamento del sistema di videosorveglianza, e che costa all’incirca 80 mila euro, non è stata ancora conclusa.

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