Ventenne rischia di annegare in Liguria

Merate Era a Camogli con gli amici. È voluto entrare in acqua nonostante il freddo e le onde alte

Ventenne rischia di annegare in Liguria

(Foto di Salvato dall’intervento della Guardia costiera)

L’ultimo bagno della stagione, nel mare davanti a Camogli, stava per costargli la vita.

Dopo essere stato recuperato dal personale della guardia costiera, Jacopo Conti, 21 anni, è stato portato in codice rosso all’ospedale policlinico San Martino di Genova.

Il dramma è avvenuto mercoledì. Il ragazzo, che aveva ingerito parecchia acqua, continuava a vomitare: è entrato in ospedale in codice rosso.

A distanza di quarantotto ore, Conti si trova ancora ricoverato nell’area medica critica del reparto di degenza al primo piano del pronto soccorso della struttura ligure. Le sue condizioni sono definite stabili, ma la prognosi resta ancora riservata.

Il giovane si trovava a Camogli, non lontano da Genova, per una vacanza insieme a un gruppo di amici. Mercoledì, attorno alle 17,30, nonostante le condizioni del mare fossero proibitive, ha comunque deciso di fare un bagno.

Dopo essere entrato in mare, Conti si è allontanato a bracciate dalla spiaggia. Ma le onde e la bassa temperatura dell’acqua lo hanno tradito.

Qualcuno, dalla spiaggia, lo ha visto andare in affanno e immediatamente è stata lanciata la richiesta di aiuto che dalla spiaggia di Camogli è rimbalzata a Genova e da lì, di ritorno, alla capitaneria di porto di Camogli.

È stato messo in acqua un gommone che ha raggiunto il ragazzo che ancora si dibatteva tra i flutti del mare e che, proprio per l’altezza delle onde, non riusciva a ritornare verso la spiaggia.

Accanto a lui, fortunatamente, c’era un altro bagnante che, avendo notato che era in difficoltà, lo ha sostenuto, fino all’arrivo degli uomini della guardia costiera, e, probabilmente, così facendo, gli ha salvato la vita.

Dopo averlo affidato ai soccorritori, l’uomo se ne è andato: nessuno sa chi sia.

«Le condizioni del mare - raccontano dalla capitaneria di Camogli - erano proibitive quando siamo intervenuti per la richiesta di soccorso. In mare c’erano altre persone ma erano tutte a pochi metri di distanza dalla riva. Il ragazzo che abbiamo recuperato, invece, si era spinto molto al largo, a circa 300 metri, ben oltre la boa rossa».

«Quando lo abbiamo recuperato - riferiscono ancora gli uomini della guardia costiera - il ragazzo era molto scosso e spaventato. Aveva ingerito molta acqua e continuava a vomitare».

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