“Suggerimenti” anti lockdown, assolto il sindaco di Merate

Il processo La sentenza questa mattina nel tribunale di Lecco

Il sindaco di Merate Massimo Augusto Panzeri è stato assolto dall’accusa di istigazione a delinquere aggravata (in quanto pubblico ufficiale nonché autorità sanitaria locale), per alcune frasi pronunciate nel pomeriggio di domenica 3 maggio 2020 in una diretta Facebook, dalla pagina della lista con la quale è stato eletto (“Più prospettiva”).

Eravamo alla vigilia del 4 maggio, con i primissimi, anche se timidi, allentamenti delle restrizioni del primo lockdown di quasi due mesi dovute al contenimento della pandemia. E sull’amministrazione comunale stavano piovendo domande di chiarimenti sui provvedimenti disposti dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dalla Regione. E alcune frasi pronunciate da Panzeri avevano sollevato polemiche. «Se la fermano, non dica che sta facendo un giro in auto, piuttosto dica che sta andando a trovare un parente o un amico», aveva risposto Panzeri a un disabile che gli aveva chiesto se fosse lecito un giro in macchina, visto che di passeggiate non ne poteva fare per i problemi di deambulazione. «Dica che sta andando a fare la spesa. Ci sono tanti modi per aggirare, tra virgolette, queste norme, visto che è impossibile controllare in modo puntuale», la risposta a chi gli aveva domandato se si potesse portare un elettrodomestico rotto a riparare.

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