Robbiate Sentono i ladri e li inseguono

Fratello e sorella feriti con il cacciavite

L’episodio in via Serra Groppelli, sono entrati nell’appartamento in quattro

La donna li ha visti uscire e li ha pedinati, poi l’aggressione a lei e al congiunto che l’ha difesa

Robbiate Sentono i ladri e li inseguono Fratello e sorella feriti con il cacciavite
La rapina in una delle villette in via Serra Groppelli

Hanno rimediato ferite da cacciavite per aver affrontato quattro ladri in fuga.

È accaduto domenica sera attorno all’ora di cena in via Serra Groppelli, anzi per essere precisi in una piccola traversa a fondo chiuso della stessa via. Una banda di ladri, composta da 5 individui, uno di questi aspettava in auto, ed erano «quasi sicuramente dell’Est Europa». Erano entrati al piano terra dell’abitazione del padre per cercare di rubare, attorno alle 19 dell’altra sera.

Casa vuota

«A casa di mio papà non c’era nessuno ma mio fratello, che abita di sopra, ha sentito dei rumori e mi ha chiamato – racconta una delle vittime, la figlia del derubato – io abito proprio qui di fronte, ho detto che papà non c’era. Sono uscita per fare un giro e controllare quando ho visto queste quattro persone che uscivano dal cancelletto, tranquilli, parlando fra di loro. Non so che cosa mi ha preso, mi sono messa ad urlare dicendo che cosa fate qui, andate via. Intanto loro si sono messi a correre lungo la stradina ed ho iniziato ad inseguirli. Mio fratello mi ha sentito e mi ha seguito, siamo arrivati fino al parcheggio davanti alla gelateria Spini, sempre di corsa, quando questi quattro si sono fermati».

C’era un’auto in attesa, le due vittime sono riuscite a prendere il numero di targa ed a fornirlo ai carabinieri, ma l’auto è risultata rubata. Probabilmente a bordo c’era un complice che li aspettava pronto a sgommare via in caso di necessità di fuga.

«Quando si sono fermati gli siamo quasi caduti addosso, ho urlato ad uno di loro che non aveva neppure il coraggio di farmi vedere la sua faccia, visto che aveva la mascherina, come gli altri. A quel punto se l’è tirata giù, ha aperto il giubbotto ed ha preso un cacciavite, mi ha colpito in testa. Mi ha fatto un buco, me l’hanno sigillato con la colla».

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