Ritardi veri, giustificazioni farlocche  Al “Vigano” di Merate regole anti furbetti
Merate - L’istituto Viganò è frequentato ogni giorno da oltre mille studenti

Ritardi veri, giustificazioni farlocche

Al “Vigano” di Merate regole anti furbetti

Al rientro dopo la pausa natalizia, in vigore le norme

per estirpare il malcostume degli ingressi posticipati

Finita la pacchia per i “furbetti” dell’istituto Viganò che, con esagerata e sospetta frequenza, entrano in classe a lezione già incominciata.

D’ora in poi saranno costretti ad attendere la seconda ora prima di mettere piede in aule; inoltre dovranno anche giustificare adeguatamente l’assenza alla prima ora.

A imporre regole ferree per stroncare un andazzo da qualche tempo piuttosto diffuso tra gli studenti dell’istituto di via dei Ludovichi, è una modifica al regolamento di istituto, approvato dal collegio dei docenti e dal consiglio di istituto pochi giorni prima di Natale.

«Un certo numero di studenti - spiega la preside Manuela Campeggi - ha il permesso di entrare in classe fino a una decina di minuti dopo l’inizio della lezione delle 8, ma solo per motivi legati al trasporto e alle corse degli autobus. Tuttavia, ce ne sono parecchi altri che ne approfittano: arrivano a lezione già incominciata e si giustificano dicendo di avere perso il pullman».

Per un po’, i professori hanno tollerato. Ma nel momento in cui si sono resi conto che gli allievi che giustificavano l’ingresso posticipato con il solito “problema bus” aumentavano, hanno detto basta.

«Adesso ai ragazzi che arrivano in ritardo - continua la preside - non viene più consentito di entrare. Anche perché, finora, dopo essere entrati in classe dovevano poi venire in presidenza per farsi autorizzare l’ingresso in ritardo. Di conseguenza, interrompevano la lezione due volte».

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