Retesalute azzoppata  Niente rilancio
MERATE - L'infuocata assemblea di Retesalute sul piano di rilancio aziendale (Foto by Fabrizio Alfano)

Retesalute azzoppata

Niente rilancio

Merate, per un solo voto passa il piano “conservativo”

Sì alla sola «messa in sicurezza» dei conti

La maggioranza dell’assemblea dei sindaci di Retesalute, ha affossato il piano di rilancio e ampliamento dell’azienda proposto dal Cda.

Dopo quattro ore, ad essere votato è stato un secondo documento, assai più breve del primo, con cui i soci s’impegnano a rimettere in ordine i conti dell’azienda che da una decina di anni gestisce i servizi sociali per i ventitré Comuni di Meratese e Casatese.

La controproposta che è passata, segreta fino all’ultimo momento, e illustrata dal sindaco di Osnago Paolo Brivio, prevede due step. Il primo riguarda l’estrapolazione dal piano di rilancio delle «misure essenziali» per mettere «in sicurezza» Retesalute nei «versanti patrimoniale e organizzativo (personale), secondo criteri di gradualità e sostenibilità per i bilanci dei comuni». Successivamente, ma a brevissimo, si discuterà di «consolidamento», «sviluppo e l’ampliamento» verso i Comuni di Oggionese e Caratese, «con un supporto di indagine prodotto da un consulente esterno».

A favore della controproposta, svelata a un’ora dall’inizio dell’assemblea, si sono espressi i Comuni di Airuno, Barzago, Barzanò, Calco, Cremella, Imbersago, Missaglia, Montevecchia, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Sirtori, Unione della Valletta e Viganò. Contrari gli altri. A esclusione di Brivio, Comune guidato da Federico Airoldi, inspiegabilmente assente. Il documento è quindi stato approvato con 433 voti a favore e 432 contrari.

Oltre che con un piano diverso da quello redatto dal CdA, i soci si sono trovati davanti a un consiglio di amministrazione diviso in due. «A un’assemblea spaccata - ha commentato Emilio Zanmarchi, consigliere del CdA - un consiglio di amministrazione spaccato ha l’obbligo di presentarsi con trasparenza. Serve una riunione urgente per chiarirci».

«Resto al mio posto» ha però fatto sapere all’indomani il presidente di Retesalute Alessandro Salvioni, che in assemblea aveva fatto balenare l’ipotesi di volersene andare. E, proprio per rinforzare la sua decisione, ha convocato il Cda per stasera.

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