«Passaparola tra italiani e stranieri

per approfittarsi di Carlo Gilardi»

La relazione del sottosegretario alla Giustizia

descrive una situazione inquietante

«Passaparola tra italiani e stranieri per approfittarsi di Carlo Gilardi»
Carlo Gilardi (il primo da sinistra) con gli altri anziani ospiti della casa di riposo “Airoldi e Muzzi”

Un vero e proprio passaparola per approfittarsi della generosità di Carlo Gilardi. È questo il quadro rappresentato dal sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto rispondendo a un’interrogazione dell’onorevole lecchese Gian Mario Fragomeli sulla vicenda del professore di Airuno, da oltre un anno in Rsa su decisione del proprio amministratore di sostegno Elena Barra e del giudice tutelare Marta Paganini del Tribunale di Lecco, allo scopo di proteggerlo dalle persone che si stavano approfittando di lui.

Nelle dieci pagine di risposta di Sisto emerge una ricostruzione della vicenda Gilardi che il sottosegretario ha elaborato attraverso le informazioni fornite dagli stessi uffici giudiziari.

L’11 maggio 2017, su istanza della sorella Giuseppina, preoccupata per la prodigalità del fratello, è stata disposta per il professore di Airuno l’amministrazione di sostegno con poteri di rappresentanza esclusiva per la gestione del patrimonio e con l’incarico di assumere iniziative a tutela degli interessi di Gilardi sia rispetto ai crediti vantati sia alla convivenza con persone ospitate.

«Il tribunale – spiega Sisto - ha ritenuto questa misura necessaria per la scarsa consapevolezza da parte di Gilardi delle situazioni di pregiudizio in cui si trovava coinvolto, in particolare a causa dell’ospitalità concessa a chiunque ne facesse richiesta».

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