Osnago, due comunità per l’addio a Luca
«Morire sul lavoro scuote le coscienze»

Osnago Chiesa affollata di amici e parenti per l’imprenditore tragicamente scomparso giovedì Il parroco: «Siamo arrabbiati e rattristati». Il sindaco di Lissone :«Dobbiamo chiederci perchè»

Osnago, due comunità per l’addio a Luca «Morire sul lavoro scuote le coscienze»
Il feretro di Luca Blondi seguito dalla moglie e dai figli

Chiesa strapiena per l’ultimo saluto a Luca Blondi , 50 anni, morto lo scorso giovedì colpito da una piattaforma elevatrice mentre stava lavorando a Lissone con i soci in un giardino condominiale.

Ieri pomeriggio la comunità di Osnago, familiari, amici e parenti si sono riuniti per le esequie del padre di famiglia, che lascia la moglie Elisabetta , i figli Barbara e Nicholas , la mamma Tina ed il papà Domenic o, celebrate dal parroco don Alessandro Fusetti, subentrato da poco al compianto don Costantino Prina .

«Nel buio, le amicizie»

«Siamo rattristati e arrabbiati per violenza della morte di Luca. Siamo smarriti, tanto che restiamo increduli davanti alle parole dell’Apostolo Paolo che sfida la morte. Abbiamo il cuore svuotato dal dolore, anche noi cerchiamo una sicurezza che ci renda forti davanti a questa morte, e possiamo trovarla avvicinandoci alla fonte del Vangelo – ha detto don Alessandro - Si piange per raccontare il cuore, perché qualcuno raccolga le nostre lacrime. Voltiamoci, stiamo in ascolto di queste parole. Le lacrime che bagnano il cuore oggi sono la storia d’amore di una moglie, dei figli, dei colleghi di Luca. Perché nel buio di questa morte c’è la luce di queste amicizie, di questo legame forte che si respira nella vostra famiglia, c’è la luce dell’impegno della società perché lavoro sia sempre più sicuro».

Don Alessandro ha riferito che anche il parroco di Lissone, dove Luca Blondi è morto e dove lavorava gli ha telefonato testimoniando la propria vicinanza alla famiglia per la perdita del padre, marito e figlio. Una perdita che ha colpito non solo Osnago, che l’ha ricordato con un minuto di silenzio in consiglio comunale, ma anche Lissone, dove lavorava da tantissimi anni ed aveva aperto con due soci l’azienda Le Tre Querce, specializzata in lavori di giardinaggio e manutenzione giardini.

Non solo numeri

Il sindaco di Lissone, C oncetta Monguzzi, ha voluto indirizzare alla famiglia e alla cittadinanza un messaggio in cui ricorda che «Ogni morte sul lavoro è una tragedia che sconvolge le rispettive famiglie, le amicizie, le conoscenze. Ma ogni morte sul lavoro è un fatto drammatico che deve scuotere le nostre coscienze».

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