Olgiate, primo presidio socio sanitario

Tante funzioni in una sola sede

Il Presst in via Moro Servirà un bacino di 25mila abitanti

Medici uniti per dare più prestazioni

Olgiate, primo presidio socio sanitario Tante funzioni in una sola sede
Nel presidio di via Aldo Moro verranno raggruppate tutte le funzioni socio sanitarie

Entro qualche mese, potrebbe cambiare in maniera radicale il modo in cui i pazienti del territorio attorno a Olgiate Molgora ottengono prestazioni di carattere sanitario, socio-sanitario o sociale.

A inizio febbraio, l’Ats ha infatti approvato una delibera con la quale si impegna a realizzare proprio in via Aldo Moro, dove oggi si trova un presidio Asl, il primo Presst, presidio socio sanitario territoriale della zona.

In pratica, come hanno spiegato i tecnici, un luogo fisico dove saranno integrate tutte le prestazioni di carattere sanitario, socio-sanitario e sociale per un bacino di utenza di oltre 25 mila abitanti.

Il Presst di Olgiate, infatti, come ha precisato il sindaco Giovanni Battista Bernocco «sarà il punto centrale di un bacino che, oltre a Olgiate, comprenderà i territori de La Valletta Brianza e Santa Maria Hoè, Calco, Brivio e Airuno».

L’altro Presst individuato dall’Ats nella Brianza lecchese è a Casatenovo ma a Olgiate Molgora, come hanno riconosciuto gli stessi funzionari e come sottolineato dal sindaco, si è molto più avanti.

Tassello importantissimo anche se non fondamentale per la nascita del Presst è la disponibilità da parte dei medici di medicina generale ad aggregarsi all’interno di una struttura. Cosa per cui a Olgiate Molgora si sta lavorando già da tempo e che la nuova iniziativa favorirà.

«Mentre altrove la novità sarà imposta dall’alto - ha sottolineato Bernocco - a Olgiate è partita dalla base. Sono i medici che, nell’ottica della nuova riforma, già da più di un anno si stanno muovendo per unirsi e assistere meglio i malati cronici».

Il Presst, tuttavia, porterà benefici a tutti i pazienti in genere e non soltanto a quelli che più hanno necessità di cure. Per i cittadini fragili, per esempio, come anziani o portatori di handicap o disabili, nella stessa struttura sarà più facile avere un’assistenza anche sociale oltre che sanitaria.

Coinvolgendo le farmacie, in futuro, potrebbe essere possibile organizzare la distribuzione dei medicinali. Inoltre, se più medici si uniranno, potrebbe anche essere inserita la figura di un infermiere in grado di svolgere particolari medicazioni, che oggi invece richiedono spostamenti non sempre facili.

Anche il cittadino senza particolari esigenze mediche, comunque, potrà beneficiare della presenza del Presst che, nella maggior parte dei casi, potrebbe risparmiagli spostamenti da una struttura all’altra per motivi burocratici.

«Sui tempi di apertura del Presst - ha commentato il sindaco Bernocco - al momento non abbiamo indicazioni precise. Sono però fiducioso nel fatto che possa partire entro la fine dell’anno». Di sicuro, l’approvazione della delibera ha messo nero su bianco un obiettivo per da ora in avanti tutti i soggetti coinvolti (Ats, Asst, sindaci, Retesalute e le residenze sociosanitarie del territorio) dovranno attivarsi per darvi concretezza.

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