Montevecchia, Un’ottima annata  almeno per il vino, i produttori brindano
I rossi sono maturati bene, si preannunciano vini corposi

Montevecchia, Un’ottima annata

almeno per il vino, i produttori brindano

Stagioni giuste, bene clima e piogge , Terre Lariane ha prodotto il 21% in più rispetto al 2019 Diversi piccoli produttori si sono associati al consorzio

Annata top per il vino prodotto sui terrazzamenti di Montevecchia e della valle del Curone. Dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

I produttori di Terre Lariane, nel 2020, hanno prodotto il 21% in più rispetto al 2019. Incremento quindi consistente che, nell’anno della pandemia, ha visto anche un ottimo risultato .

Anno da incorniciare

«L’anno è andato benissimo - racconta Claudia Crippa di Cascine Costa, presidente dei produttori del consorzio nato nel 2009. - Sia dal punto di vista del meteo sia sotto il profilo della produzione. Dobbiamo registrare un aumento del numero dei produttori che si sono uniti al consorzio. Si tratta di piccoli produttori . In termini quantitativi, il consorzio produce oltre 250 mila bottiglie. L’anno passato eravamo a 200 mila».

La crescita non è tuttavia solo nei numeri delle bottiglie ma anche in quello degli associati, che scelgono di entrare nel consorzio per farsi conoscere e sfruttare le possibilità la vetrina.

«Al nostro gruppo si sono aggiunti piccoli produttori. A Santa Maria Hoè, per esempio, si è iscritto Valerio Bonanomi che quest’anno ha prodotto uno spumante ma sta impiantando nuove uve. Sempre a Santa Maria, dovrebbe arrivare un altro piccolo produttore, nel giro di poco tempo, che sta pensando di coltivare un ettaro ma già ne progetta altri tre. Altre aziende piccole si sono aggiunte a Missaglia, nella zona di valle Santa Croce e Cascina Bellesina. A Bellagio, tre piccoli produttori si sono uniti e ora faranno un unico vino».

Risultati ottimi anche sotto il profilo del prodotto. «Dal momento che il clima è stato molto equilibrato, il vino che otterremo sarà molto buono.Abbiamo avuto una bella primavera, con piogge giuste in estate. L’autunno è stato perfetto e così le uve che siamo andati a raccogliere erano sane. Grazie a questo, i rossi sono maturati molto bene. Il risultato è stato entusiasmante. Per questo avremo rossi importanti e corposi e bianchi molto profumati».

I risultati

I primi risultati sono già tangibili. «In settimana abbiamo già incominciato a imbottigliare i bianchi. Parliamo di Reisling, Chardonnay e Pinot bianchi. L’annata sarà caratterizzata da profumi aromatici molto espressivi, con tanta frutta. Per i rossi, invece, dovremo attendere ancora qualche mese. Le previsioni sono altrettanto buone. Dovremmo infatti avere Merlot e Pinot neri alcolici ma con tannini morbidi e una gradazione importante, sopra ai 13 gradi per le basi e 13,5 per le riserve».


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