Merate, il Comune ci riprova  Iscrizioni per il doposcuola
Un nuovo servizio per le primarie di Merate

Merate, il Comune ci riprova

Iscrizioni per il doposcuola

L’anno scorso il servizio non era partito perché le adesioni erano insufficienti

Nuovo servizio, da settembre, per gli alunni delle scuole primarie del territorio.

L’assessore all’istruzione Franca Maggioni, insieme all’ufficio di Palazzo Tettamanti, sta infatti mettendo a punto il progetto del post-scuola.Il progetto prevede un prolungamento del normale orario scolastico nelle giornate di lunedì, martedì, giovedì e venerdì, escluso quindi il mercoledì, quando le lezioni terminano prima. A gestirlo sarà Retesalute e il servizio sarà attivato per tutto l’anno scolastico.Agli studenti che vi parteciperanno, sarà garantita assistenza dalle 15,45 alle 17,15, dando così ai genitori la possibilità di continuare a lavorare anche per buona parte del pomeriggio.Già ipotizzato per l’anno in corso, ma proposto alle famiglie appena iniziate le lezioni, nonostante fosse stato sollecitato attraverso un questionario dell’anno precedente, non aveva tuttavia raccolto sufficienti iscritti e quindi non era stato attivato.

Ora, nel mese in cui si raccolgono le iscrizioni per la scuola, l’assessorato offre a tutti la possibilità di iscrivere i propri figli anche a questo servizio.«Mentre le iscrizioni si chiuderanno a gennaio - precisa Maggioni - per la scelta di servizi a domanda individuale come lo scuolabus, la mensa e da quest’anno anche il post scuola, lasceremo alle famiglie un po’ più di tempo».Chiaramente, il servizio sarà però organizzato solo a fronte di un congruo numero di iscrizioni. «Quando a settembre ci avevamo provato - ricorda Maggioni - avevamo escluso Sartirana perché la proposta non aveva suscitato interesse. Stavolta, invece, l’idea è di garantire il servizio in tutti i tre plessi, a patto però che vi sia un minimo di 20 iscritti per ciascun plesso».

Secondo Maggioni, la prima volta il progetto è fallito per una mera questione di tempi. «Siamo arrivati lunghi. Nel momento in cui lo abbiamo proposto, le famiglie si erano già organizzate. Quest’anno, invece, partiamo con largo anticipo. Di conseguenza, chi ha un interesse, potrà iscrivere il proprio figlio al servizio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA