L’addio a Franco. «Sempre felice e buono»

Olgiate Molgora Il funerale si è svolto mercoledì in una chiesa gremita. Era molto conosciuto in paese. Don Emanuele nell’omelia : «Lo ritroveremo vivendo come ha vissuto lui, senza sprecare un momento»

Era stracolma la chiesa parrocchiale di Maria Madre della Chiesa per l’ultimo saluto a Franco Maggioni, l’uomo di 52 anni morto lunedì pomeriggio in un incidente stradale dopo un malore.

Centinaia di persone hanno voluto dare l’estremo saluto a Franco, nato e cresciuto in paese e molto conosciuto, soprattutto a Beolco, la località dove abitava, ma anche in tutto il resto di Olgiate Molgora.

Il parroco

Il funerale si è svolto alle 15, celebrato dal parroco don Emanuele Colombo, che ha citato anche una frase di Grazia Deledda nel ricordare Franco: «Abbiamo appena finito le ferie, e durante questa pausa ho letto e mi sono annotato questa frase di Grazia Deledda, che invita a vivere la vita in modo intenso, senza perdere tempo di darle un contenuto. La morte di Franco, a poco più di 50 anni ci ricorda questo, che non sappiamo quando la vita finisce e quindi dobbiamo viverla intensamente, è questo il suo testamento. Dobbiamo viverla sapendo che se quello che facciamo è fatto con amore e impegno resterà, così come resterà il ricordo di Franco, e se vi sembrerà di potergli ancora parlare è perché lui è ancora qui con noi».

«Lo ritroveremo - ha proseguito il parroco - siamo qui a salutarlo sapendo che lo ritroveremo, perché essere qui è dire che c’è la certezza di una presenza che continua, perché in questi momenti non si può fare altro che andare da Gesù, per rispondere a una domanda che trascende tutte le parole di consolazione che possiamo dirci. Tu credi? Sono queste le parole che ci rivolge, credi che ci sia la resurrezione e la vita? Che si vivrà in eterno? È per questo che sappiamo che ritroveremo Franco, vivendo come ha vissuto lui, senza sprecare un momento».

Franco Maggioni lunedì pomeriggio era uscito attorno alle 15.30 dal lavoro, aveva un impiego come operaio specializzato alla Vmc di Calco, un’azienda di impianti di climatizzazione.

Il malore e l’incidente

Per tutta l’estate in azienda era stato deciso di anticipare gli orari di lavoro per via del caldo, si era recato a comprare le sigarette e poi aveva incontrato dei colleghi, fermandosi a bere qualcosa con loro, poi aveva preso la strada di casa, ma un malore gli è stato fatale, ha provocato lo schianto contro l’edificio all’angolo fra via del Centenario e via Vittorio Veneto.

Il ricordo

«Ho visto Franco lo scorso venerdì - racconta un collega, Giampiero Magni - mi dispiace davvero tanto. Era contentissimo di lavorare a Calco, erano ormai due anni circa, perché molto più vicino a casa rispetto al precedente impiego a Cassago. Era sempre felice, contento, mai arrabbiato, un uomo buono come il pane».

Al termine della cerimonia la salma di Franco Maggioni è stata avviata alla cremazione.

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