Imbersago, Scala Santa rischiosa  Sopralluogo per tagliare il muro del ’700
IMBERSAGO = IMMAGINI DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL BOSCO - NELLA FOTO LA STATUA DI PAPA GIOVANNI XXIII CON LA LUNGHISSIMA SCALINATA CHE SALE AL SANTUARIO - CARDINI - 23-8-2014 (Foto by cardini cardini)

Imbersago, Scala Santa rischiosa

Sopralluogo per tagliare il muro del ’700

Oggi il delegato della Soprintendenza dovrà dare il parere definitivo sull’intervento La zona, già teatro del tragico incidente di Alessandro Osio, manca di marciapiede e va creato

Un sopralluogo speciale per poter “tagliare” il muro della scalinata santa del santuario della Madonna del Bosco.

È infatti atteso oggi a Imbersago un incaricato della Soprintendenza, Matteo Sintini, per una visita assieme al sindaco Fabio Vergani: «Abbiamo già i permessi ma preferiamo andare sul sicuro – spiega il primo cittadino – per questo intervento di completamento del percorso pedonale lungo la strada provinciale 56. Per questo abbiamo chiesto che la Soprintendenza veda di persona la zona, in modo da non avere problemi».

Percorsa in ginocchio

Si tratta infatti di intervenire sull’arcata muraria a semicerchio che si trova alla base della scalinata santa, tradizionalmente percorsa in ginocchio dai fedeli nel mese mariano, come atto di devozione. E si tratta di un bene monumentale di prima fascia, tutelato al massimo grado, ma proprio a ridosso della strada provinciale dove si stanno concludendo i lavori di costruzione del marciapiede, che dall’incrocio con via Molera porta fino alla rotonda di via Madonna del Bosco. Il percorso pedonale per l’arcata destra della scalinata non presenta problemi, l’arcata sinistra invece termina proprio sulla strada e non c’è lo spazio materiale per far passare in sicurezza i pedoni. La soluzione trovata è quella di praticare un varco nel muro, e qui si presentano i maggiori problemi, non di carattere tecnico ma autorizzativi, proprio perché è un bene tutelato.

Proprio su quel tratto di muro lo scorso aprile perse la vita Alessandro Osio, 53 anni, di Colico, professore alle scuole di Morbegno, che si stava recando a Verderio dalla famiglia. Come si ricorderà, Osio viaggiava in sella alla sua Honda Dominator 650 e viaggiava in direzione sud, arrivato all’incrocio con via Molera urtò una Panda che stava uscendo da via Molera. Venne sbilanciato e finì la sua corsa contro il muro della scalinata .

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