Area Cazzaniga, il futuro è un rebus  Ma piace l’idea di un caffè letterario
Merate - L’interno del T-bar: un locale di grande successo, che tuttavia aveva provocato anche qualche grattacapo

Area Cazzaniga, il futuro è un rebus

Ma piace l’idea di un caffè letterario

Merate, l’improvvisa chiusura del popolare T-bar

costringe la giunta a trovare un’alternativa

Quale sarà la futura destinazione degli spazi che la chiusura del T-bar lascerà liberi dalla fine del mese?

È la domanda attorno alla quale si confronteranno nel dopo giunta di oggi gli assessori di Merate.

Per tutti, la notizia della chiusura del locale, che ha creato più di un problema in passato a livello di disturbo della quiete pubblica, è stato un fulmine a ciel sereno. Giusto lo scorso anno, ai gestori era stato rinnovato per altri sei anni il contratto. L’improvvisa chiusura, però, lascia alla giunta le mani libere per ridisegnare il futuro di uno spazio che, quando era stato concepito ai tempi dell’amministrazione del sindaco Dario Perego e dell’architetto Marco Casamonti, era stato pensato come un caffè letterario.

Che cosa faranno a Palazzo Tettamanti, considerato quello che è accaduto e i tanti problemi inanellati negli scorsi anni? Le idee che bollono in pentola sono tante.

«In questo momento - dichiara il vice sindaco Giuseppe Procopio - occorre valutare una soluzione che possa essere il più fruibile e vivibile da parte di tutti i meratesi. Dobbiamo cioè ragionare se sia opportuno assegnare quegli spazi a un altro bar oppure a un’associazione o a un altro esercizio commerciale ancora. Certamente non si tratta di una scelta facile, perché il periodo non è dei migliori. Va inoltre tenuto conto che qualunque sarà la decisione, dovremo predisporre un bando di gara che andrà pubblicato il prima possibile».

Se Procopio preferisce non sbilanciarsi («Ho una mia idea ma preferisco tenerla per me»), l’assessore alla cultura Giusi Spezzaferri invece lo fa. «Sicuramente quello dovrebbe essere un luogo di ritrovo - afferma - Potrebbe essere un bar, ma diverso da quello che c’era. Per esempio, potremmo metterci un caffè letterario».

L’articolo completo sul giornale in edicola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA