La zona industriale sui prati del Barech
«Troppe ombre sulla modifica al Pgt»

Ballabio L’opposizione chiede chiarezza sul procedimento aperto dalla giunta nei giorni scorsi - «Non si capisce perché sia il privato a dover progettare la sistemazione di una strada pubblica»

L’opposizione chiede lumi sulla modifica al Pgt ballabiese. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta comunale ha deliberato l’avvio del procedimento della variante puntuale del Piano di governo del territorio relativa alla zona artigianale e produttiva di via per Morterone.

Un provvedimento senza il quale, secondo la minoranza consiliare “Ballabio Futura”, «non sarebbe possibile costruire un nuovo capannone, nei prati del Barech, stando all’attuale Pgt». Il capannone in questione è quello del progetto di ampliamento della ditta Combi Arialdo.

Analisi dell’impatto ambientale

«Si riapre questo percorso senza che ci sia chiarezza in merito a quello che succederà nell’area – contestano i consiglieri Tranquillo Doniselli, Manuel Tropenscovino, Manuela Deon e Luca Volpe -. Ad oggi, gli ultimi documenti pubblici riguardano questo nuovo provvedimento della giunta, a cui chiediamo che, nella preparazione della modifica del Pgt, venga effettuata un’analisi dell’impatto che tale variazione avrà sul resto del paese, e il Protocollo di intesa».

Tutelare il corridoio verde

Ed è proprio su questo secondo documento, condiviso tra Comune, Provincia e Gruppo Combi Arialdo, che per l’opposizione «ci sono dei dubbi». Il documento, sottoscritto nella primavera del 2022, è parte della documentazione presentata dal Comune di Ballabio in Regione Lombardia per ottenere un finanziamento (frutto del bando Arest, Accordi di Rilancio Economico Sociale e Territoriale per l’attrattività e la competitività di territori e imprese) per ampliare la Sp 63 «fino al ponte, non compreso», e stabilire le condizioni per la nuova struttura produttiva del partner privato sul pratone del “Barech”.

«Il primo tratto della 63 richiede un intervento per renderla più sicura ai pedoni e al traffico – osserva Ballabio Futura -. Quali siano i lavori realmente necessari, non vengono indicati nel Protocollo di intesa, mentre la stima di poco meno di un milione di euro sembra molto alta. Non vengono poi indicate le motivazioni per cui il Comune di Ballabio si debba far carico di un investimento di circa 500mila euro per una strada provinciale - prosegue il gruppo consiliare - così come non si capisce perché debba essere il Gruppo Combi incaricato di progettare ed eseguire tale progetto stradale». L’opposizione chiede poi trasparenza sul futuro percorso negoziale-approvativo, «al fine di addivenire ad un accordo di programma coerente e convergente con l’interesse pubblico».

“Ballabio Futura”, ribadiscono i consiglieri, «non entra nel merito del progetto Barech, perché non si conosce quanto si vuole realmente realizzare nell’area: siamo aperti al confronto per valutare una possibile riorganizzazione dell’attuale area ad uso industriale/artigianale, nell’ottica di minimizzare e razionalizzare l’uso e consumo del territorio. Siamo aperti nella ricerca di un equilibrio tra sostenibilità ambientale, economica e sociale. Crediamo sia necessaria una tutela, almeno parziale, del corridoio rappresentato dalla zona Barech ed aree limitrofe verso il Passo del Lupo».

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