Il traghetto di Leonardo rimesso a nuovo
Ora manca solo il gestore per ripartire

Imbersago L’amministrazione comunale sta provvedendo alla manutenzione straordinaria L’intento è di riprendere in primavera. «Mettiamo a disposizione anche il noleggio delle bici»

Manutenzione straordinaria al traghetto leonardesco in vista della ripresa del servizio a primavera. Questo almeno è l’auspicio dell’amministrazione comunale: «Speriamo di ricominciare a primavera», ammette il sindaco Fabio Vergani, che non vuole rinunciare a questo servizio che fino all’anno scorso ha funzionato bene per moltissimi anni. Ma per farlo devono essere adeguate soprattutto le funi, in particolare la fune guida che collega le due sponde di Imbersago e Villa d’Adda e che consente al natante spinto dalla corrente di attraversare il fiume.

La ditta specializzata

L’amministrazione comunale si è affidata ad una ditta specializzata, la Scandella Mario ed Alfonso di Barzio, in Valasassina, individuata tramite Aria, il sistema telematico della Lombardia. Costerà circa 6 mila e 500 euro e l’intervento verrà fatto nelle prossime settimane. Ma è tutto il sistema di guida e conduzione che necessita di interventi, ed alla stessa Scandella è stato affidato anche l’incarico di sostituzione di due funi e dei relativi tenditori dell’albero, che al momento sono rotte e inutilizzabili. Trattandosi di funi e tenditori di piccolo diametro il costo non sarà particolarmente elevato, basteranno poco meno di 500 euro. Sarà invece la Colnaghi Angelo di Agrate ad occuparsi della verniciatura di parte del traghetto, in particolare della cabina esterna e delle sedute in legno, per circa 2 mila euro. Lo scafo per fortuna non necessità di manutenzione, altrimenti tempi e costi sarebbero stati molto più elevati, visto che il traghetto in questo caso deve essere tolto dall’acqua e trattato con vernici speciali.

Come detto la speranza del Comune è di riattivare il servizio per la prossima primavera, quando torneranno turisti e gitanti sull’Adda con l’arrivo di temperature più miti. Il Comune, per rilanciare la frequentazione della zona, ha anche pensato ad un punto di noleggio di bici, che dovrebbe essere gestito dagli stessi conduttori del traghetto, per cui è pure stato ricevuto un contributo di 10 mila euro dal Parco Adda Nord. Il nuovo gestore non è ancora stato individuato ma «c’è qualche contatto che potrebbe concretizzarsi» Il sindaco è pronto ad agevolare in tutti modi la ripresa della navigazione del traghetto: «Possiamo ricorrere all’affidamento diretto, superando tutti i tempi di un nuovo bando di gara».

Il bando deserto

Il precedente bando di assegnazione, andato deserto, prevedeva un canone annuo di 4 mila e 500 euro da versare al Comune, ma non è detto che venga richiesto. «Mettiamo a disposizione delle biciclette da noleggiare, si tratta di un capitale di 15 mila euro che sarebbe utilizzabile direttamente dal gestore del traghetto, un’altra fonte di reddito che renderebbe ancora migliore la prospettiva economica di una sua gestione».

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