Tentano di truffare coppia di anziani, fermati dai vicini di casa

È stato sventato grazie all’intervento provvidenziale dei vicini di casa, il tentativo di truffa organizzato l’altro giorno da ignobili malintenzionati: avevano preso di mira una coppia di anziani, residenti a Rogeno

È stato sventato grazie all’intervento provvidenziale dei vicini di casa, il tentativo di truffa organizzato l’altro giorno da ignobili malintenzionati: avevano preso di mira una coppia di anziani, residenti a Rogeno, vicino al municipio. Il copione che è stato messo in scena è stato quello, purtroppo ormai molto diffuso, della telefonata finalizzata ad allarmare le vittime designate col concitato racconto di una finta disgrazia. Naturalmente, l’obiettivo dei malfattori è quello di creare agitazione negli interlocutori (non necessariamente anziani: nei mesi scorsi, per esempio, nel vicino comune di Bulciago, lo stesso piano è andato a segno con una giovane volontaria della biblioteca).

A Rogeno, però, l’altro giorno è entrata in gioco una variabile imprevista dai truffatori: cioè, appunto, l’intervento dei vicini di casa che - coinvolti dalla coppia per aiutarli a gestire l’emergenza - hanno compreso al volo la circostanza. Come ha poi riferito la figlia dei due coniugi «i vicini sono riusciti a fermarli quando erano ormai a un passo dal rimanere vittime dell’inganno. La truffa telefonica è stata organizzata fingendo che una nipote fosse all’ospedale e si trovasse in gravi condizioni, per cui servivano soldi oppure oro per garantire immediatamente le cure necessarie. Naturalmente, non era vero niente. È importante - afferma la figlia della coppia - che giri il messaggio: questi tentativi stanno tuttora ripetendosi e bisogna che tutti stiano molto attenti. Da parte nostra - aggiunge - abbiamo sporto denuncia ai carabinieri subito dopo il fatto, ma, non essendo andata (fortunatamente) in porto la truffa, le forze dell’ordine non possono dare seguito alle indagini, mancando di fatto il reato. Comunque bisogna fare girare la notizia e stare il più possibile con gli occhi aperti».

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