La petizione a sostegno del Mandic
In un solo giorno raccolte 4mila firme

Merate L’obiettivo è quello di raggiungere quota 10mila entro sabato della prossima settimana- Intanto, il Pd sta preparando la mozione da presentare in tutti i consiglio comunali del territorio

Quasi quattromila firme in meno di ventiquattr’ore per la petizione del Pd indirizzata all’assessore al Welfare della Regione, Guido Bertolaso, per “salvare” l’ospedale di Merate.

Un numero impressionante, ma che avrebbe potuto essere anche più alto se, per evitare “fake”, attraverso la piattaforma Change.org il partito meratese non avesse richiesto la conferma attraverso la risposta a una email di controllo.

I banchetti

«Lo abbiamo voluto fare - precisa il segretario cittadino dei dem, Mattia Salvioni - perché vogliamo portare firme di persone vere. Alle firme online, aggiungeremo tutte quelle che intendiamo raccogliere con i banchetti che allestiremo nel Meratese e nel Casatese».

Per ora, ci sono due date certe: domani, domenica 8 ottobre, si potrà firmare a Imbersago, in centro. Martedì 10, invece, un banchetto sarà allestito al mercato settimanale di Merate.

«Il nostro obiettivo minimo - precisa Salvioni - è arrivare a 10mila firme. Non sarà facile, perché non sono poche, ma ci vogliamo provare. A Desio, qualche mese fa, ne hanno raccolte 14mila per lo stesso motivo». Una volta raggiunto l’obiettivo, attraverso il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli, saranno consegnate a Bertolaso.

Un flash mob

Nella sintesi pubblicata sulla piattaforma Change.org, il Pd ricorda come, in questi anni, il Mandic abbia perso molto: dalla chiusura della Psichiatria alla pressoché totale consegna del Pronto soccorso ai medici gettonisti, dai primari e medici che se ne vanno alla mancanza di un vero e proprio piano di rilancio nell’ambito di una strategia complessiva che riguardi l’Asst di Lecco. Resiste la Cardiologia, l’Assistenza domiciliare, la Pediatria e i reparti, che continuano a funzionare seppure sotto organico.

Quanto al Mandic siano affezionati i cittadini lo si vedrà sabato prossimo. «Dalle 9.30 alle 10.30 in centro a Merate vorremmo organizzare un flash mob. Stiamo ancora attendendo le autorizzazioni, ma ci attendiamo qualche centinaio di persone».

Nel frattempo, si sta mettendo a punto anche la mozione, che sarà portata per l’approvazione in tutti i consigli comunali del territorio. «La mozione è fondamentale dal punto di vista politico. Ottenere l’appoggio dei consigli vorrà dire riuscire ad esercitare una pressione importante a livello regionale». Quanto al sostengo che l’iniziativa sta ottenendo anche da parte degli altri partiti (da Forza Italia al Movimento 5 Stelle a Fratelli d’Italia), Salvioni ricorda che «come Pd ci stiamo occupando dell’ospedale dal 2017. Siamo contenti che ci appoggino pure gli altr,i anche se salire sul carro del vincitore è sempre semplice. Ci chiediamo dove erano prima tutte queste persone».

Giacomo Zamperini (FdI) sottolinea che «ormai possiamo parlare di una emorragia di professionisti, tra primari e specialisti, i quali scappano dal presidio sanitario di Merate. Un fatto che sta creando forte preoccupazione fra i cittadini e gli amministratori locali del Meratese e del Casatese, a partire dai sindaci».

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