Caso Gilardi, l’Europa condanna l’Italia

Airuno Per la Corte di Strasburgo violata la Convenzione dei diritti dell’uomo.L’amministratore di sostegno: «Decisione presa su versioni smentite»

La Corte europea di Strasburgo condanna lo Stato italiano per il comportamento tenuto nei confronti di Carlo Gilardi, 92 anni, dall’ottobre 2020 ricoverato in casa di riposo a Lecco.

Lo Stato italiano, il giudice tutelare e l’amministratore di sostegno avrebbero, afferma l’avvocato Mattia Alfano, che ha presentato ricorso per conto del cugino di Gilardi, Augusto Calvi, adottato un «trattamento inumano, degradante e ingiustificato» nei confronti del professore di Airuno, «segregandolo in casa di riposo e vietandoli le visite dei parenti».

«Tale comportamento - prosegue il legale - è illegittimo, come sancito dalla Corte di Strasburgo. Sto scrivendo al giudice e all’amministratrice di sostegno affinché si attivino per fare tornare Carlo Gilardi al più presto a casa».

Dal canto suo, l’amministratore di sostegno avvocato Elena Barra precisa come «si tratta di una decisione basata sulla versione del garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà e del comitato smentite dagli atti della tutela e dalle sentenze del Tribunale di Lecco. Al quale comunque, insieme all’avvocatura dello Stato, mi rimetto».

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