A Merate ci sono gli “acchiappabulli”
Primini difesi dagli studenti più grandi

Al Viganò una quarantina di ragazzi di terza “sentinelle” contro i soprusi

All’istituto Viganò di Merate sbarcano gli “acchiappabulli”. Si tratta di 37 studenti di terza che hanno partecipato a un progetto promosso dalle professoresse Lucilla Barassi e Giovanna Chiappucci. Così sono diventati “sentinelle” a difesa dei più piccoli e dei più deboli.

«Il progetto - spiega la professoressa Chiappucci - si è articolato in due fasi. Nella prima, i ragazzi di terza sono stati formati in incontri teorici, compresi quelli con la psicologa. Quindi, sono entrati nelle classi prime dove, a gruppi di tre, ciascuno per conto proprio, hanno affrontato la tematica del bullismo e del cyberbullismo».

Un’idea vincente, con i docenti che alla fine hanno assunto solo il ruolo di osservatori; dando fiducia agli “acchiappabulli”, al Viganò sono riusciti ad offrire ai nuovi arrivati la spalla di un “fratello” o di una “sorella” maggiori a cui confidare eventuali problemi con compagni o amici-nemici molesti.

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