“Servono progetti di sensibilizzazione nelle scuole per prevenire gli incidenti mortali”

La morte di Simone e Nicholas Combi ha sconvolto la cittadinanza lecchese, oltre a quella valsassinese e a quella valtellinese. Serve andare nelle scuole per prevenire incidenti mortali, spiega Lorenzo Riva, presidente di ACI Lecco

“La morte di Simone e Nicholas Combi ha sconvolto la cittadinanza lecchese, oltre a quella valsassinese e a quella valtellinese. Serve andare nelle scuole per prevenire incidenti mortali”. Lorenzo Riva, presidente dell’Automobile club italiano (Aci) di Lecco, non è ottimista sul numero degli incidenti stradali nel Lecchese tra il 2023 e il 2024, considerato che sono stati quasi cento i morti tra il 2017 e il 2022 sulle strade della nostra provincia, 94 per la precisione. E il 2024 si è aperto nel peggiore dei modi, ossia con il grave incidente in cui sono rimasti coinvolti i due giovani valsassinesi di 21 e 22 anni, nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Con loro anche un terzo ragazzo, Alessio Zanotta, soccorso d’urgenza dopo essere stato sbalzato fuori dall’automobile, una Toyota Aygo, e trasportato in codice rosso all’ospedale “Manzoni” di Lecco, dove tuttora si trova ricoverato in condizioni gravi. Sabato è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per ridurre le lesioni alla gamba destra e alla colonna vertebrale; è stato poi portato in terapia intensiva e messo in coma farmacologico.

“Vedere due ragazzi poco più che ventenni coinvolti in un incidente in macchina così drammatico, perdendo la vita, e sapere che c’è un terzo amico, anche lui giovanissimo, che sta lottando tra la vita e la morte è una cosa che non dovrebbe mai accadere”. I ragazzi si stavano dirigendo dalla Valsassina a Lecco, per riaccompagnare Alessio a casa. Attorno alle 2:30, all’altezza del “curvone” tra la discoteca Orsa Maggiore e le Caviate, sulla ex ss36, la vettura su cui viaggiavano si è cappottata più volte, accartocciandosi su sé stessa. Proprio lunedì pomeriggio, a Cremeno, si sono svolti i funerali di Simone e Nicholas, a cui hanno partecipato tantissimi amici e anche tifosi del Lecco, squadra del cuore dei ragazzi.

“Purtroppo, i dati del 2023 sugli incidenti stradali non saranno sicuramente migliori – osserva Riva – Questo ci porta a una riflessione importante: possiamo pure mettere mille cartelli indicanti limiti di velocità di 20 o 30 chilometri orari e gli autovelox. Se però non facciamo un po’ di prevenzione nelle scuole, è tutto inutile e questo Aci lo sostiene da anni”. L’educazione stradale negli istituti è dunque elemento chiave per far sì che giovani e giovanissimi abbiano una guida responsabile, anche in compagnia di amici e nei fine settimana.

“Andare nelle scuole e a raccontare ai ragazzi è essenziale – prosegue il presidente di Aci Lecco - Magari anche far vedere loro degli incidenti, metterli davanti a una realtà sacrosanta, ossia che la vita è preziosa ed è un bene meraviglioso, che hanno la fortuna di poter vivere. In macchina si può anche andar forte, ma per quello ci sono le piste, ci sono le scuole”. Per gli appassionati di motori, Aci mette a disposizione la pista di Lainate, su cui poter correre con i kart o con le automobili in sicurezza.

“In pista ci si diverte, anche se con senso di responsabilità. In strada, invece, bisogna avere la coscienza di rispettare tutto quello che il Codice ci dice. È un dovere che abbiamo nei confronti della nostra vita e di quella degli altri, naturalmente”.

Aci Lecco va già nelle scuole, ma secondo Riva occorre un approccio più “incisivo”: “Non dico che dobbiamo traumatizzare i giovani, però occorre far vedere loro dei filmati, farli restare impressionati e con il pensiero: dobbiamo rendere realistica la percezione che giovani e giovanissimi hanno del pericolo alla guida”.

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