Plinio Agostoni, il ricordo degli imprenditori Lorenzo Riva e Walter Fontana

Gli imprenditori lecchesi ricordano Plinio Agostoni. «Era un uomo che credeva nel ruolo sociale dell’impresa, ha fatto molto per il territorio».

“Ho avuto la fortuna di conoscere Plinio Agostoni quando da ragazzo frequentavo Confindustria, oggi il dispiacere per la sua perdita è grande”. Lorenzo Riva, uno degli imprenditori più in vista del Lecchese (è fra l’altro past president di Confindustria Lecco e Sondrio) parla del rapporto personale con Plinio Agostoni, un rapporto nato a inizio anni Ottanta “quando lui – afferma Riva – era già una persona in vista nell’economia del nostro territorio, un uomo che aveva fatto e stava facendo tanto nel mondo imprenditoriale lecchese”.

Intanto il tempo passava, entrambi frequentavano l’associazione di via Caprera e il rapporto si rafforzava: “Nel tempo abbiamo dato valore alla nostra conoscenza – continua Riva – ed e accaduto ancor di più quando, essendo io diventato presidente, sono aumentate le occasioni di scambio e di contatto. Come lui ho sempre avuto la passione per il lavoro del gruppo scuola e dei giovani, temi su cui abbiamo avuto diversi momenti di scambio e, per me, di cosa da imparare in ciò che Plinio ha fatto per la nostra comunità, al di là dei temi strettamente imprenditoriali”.

Poi, nel giugno 2022, a diventare presidente dell’associazione sarà Agostoni, mentre Riva, vicepresidente della Camera di Commercio, si impegna su altri fronti. Cambiano i ruoli, si crea un naturale distacco “e perciò – afferma Riva – non c’è più stata condivisione dei vari aspetti del suo operato relativo al mandato in Confindustria. Lo seguivo dall’esterno e lo vedevo come un uomo dal carattere forte, ma anche di una particolare solarità nel sorriso. Mi mancherà molto”.

Un altro fra i più noti imprenditori di Lecco, Walter Fontana, alla guida dell’omonimo Gruppo dell’automotive con sede a Calolziocorte arriva ricorda Agostoni come persona “che conoscevo da una vita”, incontrato per la prima volta decenni fa in un convegno a Porto Grande: “Già trent’anni fa – afferma Fontana - all’inizio della sua attività sul territorio, era una persona dai modi pacati e particolarmente sensibile ai vari aspetti sociali. Ricordo il tempo passato insieme in Confindustria, è una perdita importante di una persona di sicuro affidamento per moralità e per la sua partecipazione all’associazione. Purtroppo la malattia lo ha colpito. Non possiamo mai chiedere il permesso sul momento di andarcene. Era un uomo che credeva nel ruolo sociale dell’impresa, ha fatto molto per il territorio. Mi resta il ricordo di una persona trasparente, non era difficile stare con lui”.

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