Lecco. Sette milioni agli asili paritari. Il centrodestra: «Non bastano»

Servizi La giunta Gattinoni: «Importo immutato nonostante la denatalità». Le minoranze: «Bisogna tener conto dell’aumento del costo della vita»

Sette milioni per cinque anni alle scuole dell’infanzia paritarie. È questa la proposta che la Giunta Gattinoni ha formalizzato e che sarà portata prima in commissione e poi in consiglio comunale.

Una proposta che la maggioranza presenta come frutto di una scelta unanime e che mira a dare garanzie per il prossimo quinquennio riproponendo lo stesso corrispettivo economico, cioè 1,4 milioni di euro all’anno, nonostante il calo demografico.

«Le scuole dell’infanzia paritarie - spiega l’assessore all’educazione, Emanuele Torri - rappresentano una realtà riconosciuta sia per la qualità del ruolo educativo sia per la presenza sul territorio comunale: sono 15 nella fascia 3-6 anni, rispetto alle 5 statali. Il rinnovo della convenzione deve, però, tenere conto del trend negativo della natalità nella nostra città che, anche nei primi mesi del 2022, si sta confermando».

Secondo i dati forniti dal Comune, nell’ultimo decennio i bambini si sono ridotti del 25%, passando dai complessivi 1544 iscritti alle scuole dell’infanzia nell’anno scolastico 2012-2013 fino ai 1157 dell’anno scolastico in corso. Nello specifico gli iscritti alle scuole dell’infanzia paritarie (il 71% del totale) sono scesi dai 1086 del 2012 agli 825 del 2022.

«Nonostante l’evidente calo demografico, non solo vogliamo mantenere l’ammontare complessivo del contributo, ma proponiamo di estendere la durata della convenzione assicurando alle scuole paritarie un’ulteriore garanzia circa la copertura finanziaria ordinaria e sostenendo ulteriori progetti che le scuole vorranno sviluppare».

Secondo il Comune questa decisione si traduce in un maggiore investimento di risorse per ogni singolo bambino, passando da 1.550 euro ad alunno dello scorso triennio ai futuri 1700 euro: «Si tratta – conclude Torri – di un sostegno al mantenimento delle scuole più periferiche, un incentivo a migliorare la qualità dell’offerta e l’organizzazione del servizio. Previsti, inoltre, ulteriori risorse extra-fondo per il finanziamento di progettualità facoltative ad hoc. Crediamo che le scuole possano ancor più esprimere progetti coordinati con il Comune in materia di valorizzazione dei rioni, inclusione multiculturale, sostenibilità ambientale, potenziamento dei talenti, scambio intergenerazionale».

Inoltre, l’amministrazione comunale «si impegna a potenziare l’offerta delle scuole dell’infanzia statali».

Una proposta che però non piace al centrodestra che chiede un nuovo incontro e di fatto maggiori risorse: «Di fronte alle inascoltate richieste che le scuole materne hanno inviato al la Giunta, - spiega il centrodestra - abbiamo chiesto a tutti i capigruppo un momento di confronto per ascoltare i bisogni e per porre poi alcune domande decisive: al sindaco interessano le famiglie e i costi della vita sempre più insostenibili? Interessa l’emergenza educativa a cui assistiamo e la possibilità di intervenire davvero? Interessa la capillare presenza nei rioni delle piccole realtà scolastiche?».

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